Controlli immigrazione frontiera Bardonecchia, esiti e bilancio

L’attività di frontiera svolta dal commissariato di Bardonecchia rientra in un più ampio coordinamento

PoliziaIl commissariato di Pubblica Sicurezza di Bardonecchia svolge anche funzioni di polizia di frontiera, in stretta collaborazione con l’ufficio immigrazione. A seguito degli attentati di novembre 2015 a Parigi, le autorità francesi, nell’ambito dell’efficacia del trattato di Schengen, hanno comunicato il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere interne e di conseguenza sono aumentati esponenzialmente i controlli alla frontiera francese, nonché i respingimenti.
Dal 1 gennaio 2015 al 15 novembre, sono state effettuate 2505 riammissioni passive in Italia, parte delle quali riferite ai profughi rintracciati in Francia ma che, in base all’accordo di Dublino, devono essere trattati in Italia. I respingimenti sono stati 604. Le riammissioni attive, ossia dall’Italia alla Francia, sono state invece 61.
Dal 15 novembre (ovvero dall’entrata in vigore del dispositivo di controllo congiunto alle frontiere) al 31 dicembre 2015 sono stati effettuati 604 respingimenti alla frontiera.
Nel corso del 2015 sono state arrestate 20 persone, denunciate in stato di libertà 52 persone, fotosegnalate 111 persone.
Dal 1 gennaio 2016 al 20 luglio sono stati effettuati 3500 respingimenti alla frontiera e 111 riammissioni attive; 0 le passive: dopo la sospensione di Schengen, infatti, la Francia si limita a respingere. I fotosegnalati invece sono stati 614. Nello stesso periodo gli arresti sono stati 23 e 33 i denunciati.
L’attività di frontiera svolta dal commissariato di Bardonecchia rientra in un più ampio coordinamento, che ricomprende tutte le attività di retrovalico che interessano l’arco alpino, nonché i controlli alle frontiere esterne di competenza della 1° Zona Polizia di Frontiera (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta)
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