Incontro FCA-Sindacati Grugliasco, le considerazioni

FIOM LogoIncontro questa mattina una delegazione di Fca, guidata dal dottor De Biasi (responsabile delle relazioni industriali del gruppo) e dall’ingegner Galante (responsabile settore Premium), e la Fiom-Cgil, sulle prospettive industriali e occupazionali del Polo torinese del Lusso (Carrozzeria di Mirafiori e Maserati di Grugliasco).
L’incontro era stato chiesto nelle scorse settimane dalla Fiom-Cgil per fare chiarezza sul futuro degli impianti torinesi in quanto, in un alternarsi di voci, annunci formali e dichiarazioni ufficiali, tra Mirafiori e Grugliasco si è assistito al lancio del Suv Levante, allo slittamento della conclusione del piano di investimenti prevista per il 2018 al 2020, al ricorso alla cassa integrazione sia a Mirafiori che a Grugliasco, allo spostamento di lavoratori da Grugliasco a Mirafiori, tanto più che a settembre scadrà la cassa integrazione straordinaria alle Carrozzerie di Mirafiori e già da luglio le organizzazioni sindacali saranno chiamate a discutere un nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali. Nell’occasione, la Fiom-Cgil ha ribadito il fatto che anche qualora venissero rispettati i target del Suv Levante, a Mirafiori sarebbero esclusi dal ciclo produttivo ancora almeno un migliaio di lavoratori, senza contare gli addetti che lavorano sulla Mito, che ancora oggi sono costretti a un’alternanza tra lavoro e cassa integrazione, su un veicolo che tra l’altro è in produzione già da parecchi anni. La Fiom-Cgil ha poi sottolineato la situazione di Grugliasco dove non sono previsti aumenti di volumi per le due vetture attualmente in produzione (Ghibli e Quattroporte), e ha poi sollevato il problema dell’assottigliamento dell’organico visto che dai 7.030 addetti del 2011 si è passati ai 5957 del 2016 e che difficilmente entro il 2018 si arriverà alla produzione di 75 mila Maserati, visto che anche nelle prospettive più rosee riguardanti il Levante si arriverebbe intorno complessivamente alle 50 mila. La Fiom-Cgil ha quindi chiesto che venga destinato un secondo modello a Mirafiori e che vengano valutati ulteriori investimenti anche per Grugliasco, per saturare l’occupazione entro il 2018 e anche successivamente.
Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: “È positivo che l’azienda abbia accolto la nostra richiesta confronto e anzi ci auguriamo che questa modalità di rapporto diventi la normalità, non già per ragioni di carattere politico ma perché siamo chiamati, anche per legge, a gestire problemi ed a assumerci responsabilità ed è doveroso farlo sapendo quali sono le scelte strategiche dell’azienda. Quello che chiediamo all’azienda è che il Polo del Lusso, dal punto di vista industriale e occupazionale, mantenga le ambizioni con cui è stato pensato e propagandato: per questo servono nuovi investimenti in tempi certi. Riguardo poi alle prossime scadenze degli ammortizzatori sociali, non solo condividiamo ma sosteniamo l’ipotesi dei contratti di solidarietà, che garantirebbe il rientro al lavoro, ancorché con orari ridotti, a tutti i dipendenti: serve però che venga allargata la platea di coloro che saranno interessati dai corsi di formazione in vista dell’inserimento nella produzione dei nuovi modelli”.