Intervista a Frank Abagnale Jr, l’ex falsario più famoso del mondo si racconta a CronacaTorino

In un mondo dove le truffe e i furti d'identità sono all'ordine del giorno, Abagnale ha voluto fornire un utile vademecum per difendersi dai malintenzionati.

frank_w-_abagnale_in_2008Frank Abagnale jr. è un ex truffatore americano che negli anni sessanta riuscì a incassare 2,5 milioni di dollari in 26 paesi del mondo. Con otto nomi diversi divenne presto famoso e fu catturato in Francia nel 1969.
Nel 1974, dopo esser stato in carcere per poco meno di cinque anni, gli venne condonata la condanna a patto che collaborasse nei casi di Frode Bancaria. Frank Abagnale fondò successivamente la Abagnale and Associates, una società di consulenza riguardo alla frode finanziaria.
Oggi Frank Abagnale celebra oltre 4 decenni di lavoro con l’FBI ed è un multimilionario. In un mondo dove le truffe e i furti d’identità sono all’ordine del giorno, Abagnale ha voluto fornire un utile vademecum per difendersi dai malintenzionati.
Ecco cosa Frank Abagnale ha raccontato in un’intervista rilasciata a CronacaTorino.it:
Buongiorno Signor Abagnale e grazie per questa opportunità. Tutti noi abbiamo conosciuto parte della sua vita grazie ai suoi libri e al film con Leonardo di Caprio… Oggi, invece, com’è la sua vita?

Lo scorso anno ho festeggiato 4 decenni di lavoro con l’FBI. È stato un grandissimo onore e privilegio per me. Formo i nuovi agenti dell’Accademia del FBI e le persone che lavorano in ufficio sulle problematiche di frode, crimini informatici, violazione di dati, furto di identità, falsificazioni e altro. Mi è stato pure chiesto di fornire consulenza in alcuni casi. Nella mia attività privata lavoro a chiamata per società come Experian, LexisNexis e Intuit. Attualmente sto lavorando a una tecnologia denominata Trusona, che non necessiterà di password.
Viviamo in un mondo dove sul web sono sempre più frequenti truffe e furti di identità. Come si può oggi, da cittadini qualunque, difendersi dalle truffe?
È possibile limitando le informazioni da rendere disponibili. Non serve far sapere a tutti, su Facebook, dove e quando si è nati, dove si lavora e dove si va in vacanza, il nome dell’animale domestico etc.
Bisogna stare attenti a non usare, nel proprio profilo, fotografie da passaporto, che possono essere utilizzate da un software di riconoscimento facciale, tipo Pitt-Patt e Find Face. Inoltre ci si deve assicurare di avere una macchina distruggi documenti di buon livello per i materiali contenenti informazioni personali di cui non si ha più bisogno. I documenti distrutti possono essere facilmente ricostruiti. Il rischio maggiore, oggi, è il furto di identità, con più di un milione di identità rubate in tutto il mondo. Viviamo in un mondo dove girano troppe informazioni e facilmente si può essere vittime di frode. Realisticamente, si potrebbe sostenere che qualsiasi persona possa avere subito un furto di identità.
Oggi, la vita di un truffatore, è più facile o più difficile?
Cinquanta anni fa usavo le mie relazioni sociali al fine di ottenere informazioni che mi sarebbero servite per riuscire nelle mie impersonificazioni e nella mia attività criminale. Oggi le relazioni sociali sono ancora usate, ma abbiamo a disposizione altri strumenti, come Internet.
Non c’è, né mai ci sarà, una tecnologia migliore delle relazioni sociali. Servirà lavorare sulla formazione, facendo in modo che tutte le attività commerciali, agenzie governative, istituzioni finanziarie etc. insegno ai loro dipendenti che il lavoro più importante consiste nel proteggere le informazioni dei loro clienti, cittadini e clienti. Ogni violazione avviene perché qualcuno, all’interno, ha fatto qualcosa che non doveva fare o non ha fatto quello che doveva fare. Le violazioni non sono causate dagli hackers, ma dalle persone.
Esistono tecnologie per prevenire violazioni, malware, ransomware e così via, ma la tecnologia funziona se la si implementa. Bisogna stare al passo con gli aggiornamenti e con i vari rimedi tecnologici, facendo in modo di disporre di tutti gli strumenti volti a neutralizzare gli hacker.
Oggi, inoltre, è estremamente facile anche creare i più sofisticati documenti e identità e farsi gioco delle persone. È necessario ricordarsi che non esiste un sistema a prova di stupidi: credere che esista, infatti, significa non sottovalutare la creatività stessa degli stupidi.
È più facile quindi essere un truffatore oggi?
Quello che ho fatto 50 anni fa è migliaia di volte più facile oggi, grazie alla tecnologia. Ci saranno sempre soggetti che usano questa opportunità, infatti, negativamente.
Ad esempio: 40 anni fa, per creare un assegno o un’identità realistica, un falsario avrebbe dovuto essere un esperto tipografo con accesso a una pressa per stampa a quattro colori, separazione di colori, negativi e strumenti di scrittura per un investimento di un milione di dollari.
Oggi un piccolo investimento di un computer portatile, una stampante e uno scanner basterebbero e sono pure trasportabili in altro luogo. Poiché viviamo in un mondo dove viaggiano troppe informazioni, con una telefonata si possono avere l’annual report dei dirigenti di una società. E con una chiamata in amministrazione si possono avere gli estremi del conto corrente. (A.G.)
Foto: Abagnale & Associates
Si ringrazia per la collaborazione Antonella Mastria e Matteo Villaci

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