Situazione ex Embraco Riva di Chieri, i lavoratori rischiano la sospensione della cassa integrazione

Dal mese di aprile i lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri, molti dei quali residenti in cintura sud tra Nichelino e comuni limitrofi, rischiano di vedersi sospeso il pagamento della cassa integrazione

Dal mese di aprile i lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri, molti dei quali residenti in cintura sud tra Nichelino e comuni limitrofi, rischiano di vedersi sospeso il pagamento della cassa integrazione. Oltre ai ritardi già segnalati nell’erogazione degli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima, che tuttora non sono stati versati, il recesso contrattuale dello studio che si occupava di produrre i listini paga per la società Ventures rischia di bloccare i pagamenti degli ammortizzatori sociali.
Fim Fiom e Uilm di Torino richiamano Whirlpool Emea e Chieri Italia (società che fa capo a Whirlpool Latin America) alla “propria responsabilità sociale nei confronti dei 400 lavoratori e chiedono alle due aziende di farsi carico della situazione in modo da trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Paese, è inaccettabile che i lavoratori ex Embraco e le loro famiglie rimangano senza alcuna fonte di sostentamento”.

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