Intervista a Dominic Miller: “Sting è come un fratello maggiore”

Dominic Miller racconta la collaborazione con Sting, il 2020 e i progetti in vista per il nuovo disco

Dominic Miller è quello che si può definire un creativo. Figlio di una magnifica città come Buenos Aires ha saputo portare la sua arte in tutto il mondo armato di una chitarra e di una passione incredibile.
Dal 1991 collabora con Sting e oggi ci racconta il 2021 tra progetti e speranze per il futuro. Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Dominic, come stai? Questo virus ha cambiato completamente la nostra vita. Come stai passando questo periodo?

Ovviamente mi mancano i tour e le uscite con i musicisti, ma è stata anche una specie di benedizione sotto mentite spoglie perché ho trascorso un anno con la mia famiglia, quindi sto sfruttando tutto al meglio.
Che novità sul pianeta di Dominic Miller?
Attualmente sto componendo per il mio prossimo album. Le registrazioni sono previste per marzo.
Qual è stata la tua introduzione alla musica?
Crescendo in Argentina la musica era ovunque. È stata mia sorella maggiore Julie che per prima mi ha insegnato a suonare la chitarra, e da lì la passione è proseguita.
Cosa ti ha convinto a iniziare a suonare?
Ascoltare Jimi Hendrix. Quando l’ho sentito, avevo 10/11 anni, sapevo che sarei stato un chitarrista.
“Absinthe” è un album molto particolare. C’è una canzone a cui sei più legato?
Il brano “Bicycle” è probabilmente il mio preferito o quello che meglio descrive dove mi trovavo musicalmente in quel momento.
Nel 2020 dovevi essere a Torino con Sting. Qualche possibilità di rivederti in città?
Lo spero, sinceramente. Amo sempre fare tournée in Italia.
Tu e Sting lavorate insieme da anni ormai. Come descriveresti la collaborazione tra voi?
È come un fratello maggiore per me. Il rapporto che abbiamo è abbastanza unico perché sembra che abbiamo una visione musicale simile e molto particolare. Ho imparato molto da lui e continua ad essere il mio eroe.
C’è una canzone che ti piace particolarmente del repertorio di Sting e dei Police?
Dalla carriera di Sting direi “Fragile” e “I Burn for you”. Dei Police “Synchronicity II” e “Invisible Sun”.
Progetti per il prossimo futuro?
Spero di tornare in tour con Sting e la mia band.
C’è un artista con cui vorresti lavorare?
Sono stato molto fortunato ad aver lavorato con molti dei miei eroi. Ma mi piacerebbe collaborare con gli Steely Dan e con Herbie Hancock.
Siamo italiani. Hai ricordi particolari legati al nostro Paese?
Il cibo è fantastico. L’Italia ha poi una architettura fantastica e un perfetto senso dello stile.
Ultima domanda: un messaggio per i tuoi fans italiani
Mi mancate ragazzi. Spero di potervi rivedere presto. A dopo! Dom (A.G.)
Photo credit: Christoph Bombart

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