Intervista a Doug Aldrich The Dead Daisies, il geniale chitarrista si racconta a CronacaTorino

Doug Aldrich parla del Tour con i The Dead Daisies, ma anche dei progetti per il futuro e di una carriera già leggendaria

doug-aldrichGeniale, eclettico o più semplicemente unico. Sono queste le definizioni che spesso si danno del chitarrista dei The Dead Daisies Doug Aldrich e sono tutte a loro modo giuste.
Nato a Raleigh, ma cittadino del mondo, ha raccontato a Cronacatorino.it il Tour con i The Dead Daisies. Un viaggio che parte dalla band, ma che finisce scoprendo attimi di una carriera che è già leggendaria.
Ciao Doug, grazie per questa intervista… Come sta andando il Tour Europeo dei The Dead Daisies? Siete soddisfatti?
Sì molto! Assieme suoniamo davvero molto bene e stanno venendo fuori degli show davvero molto belli. Siamo stati anche in Italia ed è davvero stato qualcosa di grandioso… L’unico dispiacere è che questo Tour sembra davvero passare in fretta!
Nella band hai ritrovato Brian Tichy
E ne sono molto contento, Brian e io siamo ottimi amici ed è stato un piacere suonare di nuovo assieme. Nel 2003 con gli Whitesnake lo volevamo, ma lui era impegnato con Billy Idol e non se ne fece nulla… Però poi è arrivata la possibilità e io dissi alla band “Hey, perché non lui?”… Il resto della storia la sapete, per me lui è il migliore al mondo!
Devo dirti che sono contento di aver trovato anche Marco Mendoza, con cui avevo già suonato, ma anche con John Corabi… Pensa che eravamo compagni di scuola!
C’è una canzone che ti piace particolarmente del repertorio The Dead Daisies?
Wow… Beh devo dirti che onestamente ce ne sono molte… Mi piace Mexico, ma anche Last Time I Saw The Sun!
Lasciando i The Dead Daisies… Che progetti hai per il futuro?
Sai, sin dagli anni ottanta il mio obiettivo era di essere concentrato su una band e i The Dead Daisies sono una grossa priorità per me, ma ci sono anche altri progetti: i Revolution Saints, che conoscete bene, con cui uscirà un disco ad ottobre e con cui vogliamo fare un po di concerti… E anche i Burning Rain!
Tu hai lavorato a lungo con Ronnie James Dio… Com’è stata quell’esperienza?
Qualcosa di indescrivibile…. Non sarei qui oggi se non fosse per lui, davvero… Per me resta la miglior voce metal del mondo!
E David Coverdale?
David è la migliore voce rock/blues del mondo… E’ stata una fantastica corsa quella con gli Whitesnake…
C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?
Non saprei…. Ti direi i Led Zeppelin, se mai gli servisse una chitarra per eventuali show (ride)…
Ti dico che in realtà mi piace lavorare con diverse star e sperimentare cose nuove. Mi piacerebbe lavorare con Bruno Mars, con Mariah Carey e la sua voce divina o anche con Rihanna che è molto rock!
Tempo fa ho suonato con Lady Gaga ed è stata una bellissima esperienza… Lei è una dura e la sua musica spacca davvero!
Come sai siamo un giornale italiano, cosa ne pensi del nostro paese?
E’ semplicemente stupendo… Io amo l’Italia, ha moltissime cose in comune con la California, ma il cibo e i vini sono migliori. Sono stato a Como, a La Spezia, a Genova e in tanti posti… Il Nord è splendido, la costa ligure anche… Devo conoscere meglio il Sud, ma posso dirti che è il coronamento di un paese bellissimo!
Ho tantissimi amici in Italia e ogni volta trovo delle belle persone… Amo la vostra spontaneità e il vostro entusiasmo
Il tuo messaggio ai fan italiani
Grazie mille per l’affetto che mi avete dimostrato in questi anni e per supportare questa musica di cui il mondo ha bisogno! Siete fantastici e apprezzo sempre la vostra bellissima energia!
Photo: The Dead Daisies

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