Intervista a Shem von Schroeck Toto, il racconto di una vita con la musica nel cuore

Una vita in musica raccontata a Cronacatorino.it tra i Toto, Kenny Loggins e la grande passione per l'Opera Lirica.

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image4Geniale, eclettico o più semplicemente un artista completo. Sono queste le definizioni che spesso si danno del bassista dei Toto Shem von Schroeck e sono tutte a loro modo giuste.
Una vita in musica raccontata a Cronacatorino.it tra i Toto, Kenny Loggins e la grande passione per l’Opera Lirica. Un viaggio che parte dal recente tour con Lukather e soci e che finisce con un inno alla vita.
Buongiorno Shem e grazie per questa intervista… Ti chiedo subito: A cosa stai lavorando?
Grazie a voi per questa intervista… Wow… A cosa sto lavorando? Ci sono tanti progetti che mi tengono occupato. Ho viaggiato e suonato parecchio tra Toto, Kenny Loggins, Don Felder e i miei concerti sinfonici…. Devo dire che questi lavori mi terranno occupato parecchio nei prossimi anni, ma non li avrei mai cominciati se non li amassi.
Com’è lavorare con i Toto?
Beh… Che posso dirti? È stata una esperienza incredibile. David Paich, Steve Lukather, Steve Porcaro e Joseph Williams sono stati i miei eroi per anni. Suonare grandi canzoni con dei musicisti così incredibili ti fa solamente migliorare come musicista ed è la mia prima motivazione: Migliorare sempre!
I membri dei Toto non si compiacciono mai della loro musica… Ascoltano tutto e sono sempre alla ricerca di nuove vie per essere i migliori e per migliorare anche i loro arrangiamenti. È pazzesco, ma soprattutto una sfida gioiosa e continua… Non posso pensare ad una ricompensa migliore oltre al suonare con questi musicisti…
Come nacque la possibilità di unirti alla band?
Il bassista dei Toto, Leland Sklar, è stato richiamato per suonare con Phil Collins. Nella ricerca di un nuovo bassista hanno voluto cercare un alto tenore per coprire la maggior parte delle tracce vocali. Io conoscevo Steve Porcaro da molto tempo e quando ci fu occasione di parlare mi raccomandò… La mia audizione fu molto informale… Semplicemente suonammo alcune canzoni e quando finì mi offrirono il lavoro. Mi ricordo che stavo guidando per tornare a casa e pensai “Ma che diavolo è successo?” Ero entusiasta a dir poco! È stato incredibile e sono onorato, ma soprattutto grato di questa opportunità che mi hanno dato.
C’è una canzone dei Toto che ti piace particolarmente?
È davvero difficile scegliere una canzone. La scaletta del tour del 2017 contiene canzoni incredibile. Alcune delle mie preferite sono: Pamela, Can’t Stop Loving You, Lovers In The Night, Great Expectations e Home Of The Brave.
Però posso dirti che il mio album preferito dei Toto è e sarà sempre Isolation. Canzoni come Carme, Isolation, Endless, Mr. Friendly e Change Of Heart sono tra le mie preferite in assoluto.
Nel 2018 ci sarà il tour dei 40 anni dei Toto con un nuovo album intitolati “40 Trips Around The Sun”. Sarà spettacolare per i fans della band di tutto il mondo e io non vedo l’ora…
Parlando di te, cosa ci puoi dire di “The Apex”?
Steve DiStanislao è uno dei migliori batteristi che si possono trovare al mondo. Abbiamo lavorato per parecchio tempo con Kenny Loggins e Don Felder. Abbiamo scoperto che le nostre influenze e radici musicali erano molto simili e abbiamo cominciato a scrivere qualcosa con me alla chitarra, basso e voce… Lui invece si occupava di batteria e varie parti vocali. Abbiamo creato tutto nel nostro studio a casa e abbiamo fatto uscire un EP con tre canzoni: https://itunes.apple.com/us/album/the-apex-single/id951204587, di cui siamo davvero molto fieri.
Progetti per il prossimo futuro?
Ci sono diversi progetti all’orizzonte. Ho registrato diversi lavori con persone di tutto il mondo dal mio studio come cantante e bassista. Continuo anche a lavorare con orchestre sinfoniche in tutto il mondo come tenore solista.
Mi piacerebbe tornare sul palco e impersonare alcuni dei ruoli che adoro nelle opere: Parsifal, Siegmund, Peter Grimes e così via.
Sto cercando nuovi lavori per la TV e i film che sono una mia passione. Come autore, la mia storia, Ghosts of the Fathers, è completa.
Nel mentre continuerò ad andare in tour con i Toto, Don Felder e con Kenny Loggins. Voglio restare il più possibile creativo… Si tratta di un processo che non ha mai fine e che tiene impegnati mente, cuore e corpo.
C’è un musicista con cui ti piacerebbe collaborare?
Beh… Sting è anche lui un bassista (ride). Mi vengono in mente poi Jeff Beck, Peter Gabriel, Scott Henderson, Louis Cole, Bear McCreary…Musicisti così…
Ma se dovessi sceglierne uno… Beh sarebbe il compositore John Williams. Lui è il mio preferito di sempre! Il mondo lo conosce come compositore di colonne sonore per i film, ma non sono sicuro che comprendano il profondo significato del suo essere musicista. Conoscendo suo figlio Joseph ho potuto scoprire molto di più sulla sua arte. Di musicisti così… Beh ne trovi solo uno in un secolo. Non so con quali capacità potrei lavorare con lui… Se da musicista, solista o in altra maniera. Mi lascia letteralmente elettrizzato cercare di capire che ruolo potrei avere.
Il nostro giornale è italiano, posso chiederti cosa pensi del Nostro Paese?
L’Italia è magnifica. Sono riuscito a passare un po’ di tempo tra Roma, Milano e Venezia. Nel Tour del 2018 i Toto mi riporteranno a Milano, ma anche a Bologna. Il vostro è un Paese così bello e con delle persone incredibili! La storia romana è sempre stata una mia grande passione e Roma è una delle mie città preferite… Spero ormai sempre di riuscire a passare del tempo in Italia.
Il miglior momento della tua carriera?
Ce ne sono stati tanti. Incontrare ed avere come maestro il grande tenore Jon Vickers sicuramente è in cima alla lista. Cantare nella mia prima Opera a produzione europea fu qualcosa di incredibile.
Suonare poi con dei musicisti che ho sempre ammirato da ragazzo è sicuramente qualcosa di profondamente importante per la mia carriera. La cosa però più bella di tutto ciò è che sento di essere soltanto all’inizio. Il futuro sembra essere ancora un posto eccitante come 30 anni fa… Solo che stavolta mi porto dietro delle esperienze da cui ho imparato molto.
Un messaggio per i nostri lettori
Se la musica o qualsiasi altra forma d’arte sono la vostra passione… Fatela, fatela, fatela! Potete imparare molto dal suonare la musica che amate. Ma prendetevi dei rischi, siate unici e non permettete a nessuno di allontanarvi dal vostro obiettivo. Non vedetevi mai come delle vittime!
Cercate sempre di imparare e lavorate con costanza per acquisire esperienza. Vivete la vostra vita al massimo e rispettate quello che avete intorno. Comportatevi come se speraste di essere invitati a qualcosa di pazzesco.Imparate a potenziarvi dai vostri errori. Sbagliare è imparare; Imparare è crescere; crescere è stare anche meglio con il proprio io; si migliora per essere felici! Essere felici significa vivere veramente! (A.G.)
Foto: shemworks.com
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