Chiusura reparto Oftamologia Ospedale San Luigi Orbassano, dal 31 dicembre sarà tutto fermo

"Non saranno inseriti presso ulteriori pazienti in lista di attesa per interventi chirurgici per patologia oculare" – spiegano dall'Ospedale

ospedaleChiude il reparto di oftalmologia del San Luigi. Il 31 dicembre infatti saranno disattivati il servizio, i posti letto della struttura e non saranno più fatti ricoveri.
Al suo posto rimarrà un semplice ambulatorio per piccole prestazioni e consulenze, come recita la delibera della direzione generale “In coerenza con gli indirizzi regionali e con il piano di organizzazione aziendale, sarà attivo un ambulatorio oculistico utile anche alla didattica applicata”. Sì perché la chiusura del reparto influisce anche sull’Università, presente all’interno del polo sanitario “Non saranno inseriti presso ulteriori pazienti in lista di attesa per interventi chirurgici per patologia oculare” – spiegano dall’Ospedale, – “i ricoveri e gli interventi chirurgici per i pazienti già in attesa di intervento saranno effettuati presso il San Luigi o presso le altre sedi di erogazione della rete oculistica della Città Metropolitana”.
Insomma, un fulmine a ciel sereno per molti pazienti che nei giorni scorsi erano andati al San Luigi per prenotare un intervento “Lo abbiamo scoperto per caso” – spiega Daniel Cannati, consigliere comunale di Forza Italia a Beinasco, – “un cittadino che mi ha segnalato la questione era andato per prenotare un intervento alla palpebra e si è sentito rispondere che doveva rivolgersi altrove”.
Daniela Ruffino, consigliera regionale FI, presenterà una question time la prossima settimana all’assessore Saitta “Non sapevamo nulla ed è una follia privare il San Luigi di un reparto che è il riferimento per tutti i pazienti della Valsangone, di una parte della Valsusa e di comuni come Bruino, Giaveno, Piossasco. Le liste di attesa del San Luigi andranno a pesare su altre strutture già oberate. Vogliamo risposte dall’assessorato”. E intanto si sta organizzando una maxi petizione “Inizialmente partiremo noi di Beinasco e Piossasco” – spiega Cannati, – “ma sarà allargata a tutto il circondario”.
Massimiliano Rambaldi
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