Convegno Ludopatia Chieri, il commento dell’Assessore Saitta

“Verso Regole del Gioco Sane e Condivise” porta delle novità nell'ambito della lotta al gioco d'azzardo

Firma_02-300x200Ieri sera a Chieri si è svolto il convegno “Verso Regole del Gioco Sane e Condivise”, nel corso del quale sono stati illustrati i contenuti della proposta di un Regolamento territoriale sulle sale giochi e sugli apparecchi elettronici da intrattenimento e gioco, che ha l’obiettivo di contrastare il crescente fenomeno delle ludopatie e disincentivare il ricorso improprio ed illimitato al gioco d’azzardo.
Presente anche l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta: “Ringrazio il Sindaco di Chieri Claudio Martano per l’invito e per il lavoro fatto dall’amministrazione, e i relatori Fabrizio Faggiano (Presidente Associazione Italiana Epidemiologia), Roberto Diecidue (epidemiologo ASL TO3) e Paolo Barcucci (direttore Dipartimento Dipendenze ASL TO5) per i loro interventi ricchi di dati e informazioni assai utili. In Regione Piemonte abbiamo preparato un disegno di legge, ora in discussione in commissione, che vuole tentare da dare una risposta al dilagare dei gioco d’azzardo, sostenendo i Comuni che adottano regolamenti per contrastare il fenomeno e introducendo anche un marchio ‘no slot’ per gli esercizi che decidono di rinunciare all’installazione degli apparecchi da gioco. Abbiamo anche siglato un ‘intesa con il Ministero dell’Istruzione perché la prevenzione deve entrare nei programmi formativi scolastici.  Negli ultimi anni in Piemonte si è registrato un aumento impressionante del numero delle persone che si rivolgono ai SerD per gambling: nel 2005 erano 166 utenti, nel 2014 i soggetti in trattamento sono saliti 1283. Però bisogna essere sinceri: ciò che servirebbe è una grande iniziativa nazionale e una rivisitazione complessiva delle normative in modo più coerente di quanto non sia oggi. Se gli italiani spendono in media 1800 euro l’anno per tentare la fortuna e il giro d’affari del gioco d’azzardo è quasi pari alle risorse del Ssn, allora vuol dire che lo Stato deve porsi la questione della qualità della vita dei suoi cittadini e attrezzarsi con nuove misure (anche di carattere europeo)”. (M.RAM.) Foto in evidenza: wikipedia.org