Super-G Sci Maschile Aare 2019, Casse è ottavo

Per Mattia Casse si può parlare della gara della vita, perché il valsusino delle Fiamme Oro di Moena si è piazzato ottavo a 50/100 da Paris

A dodici anni di distanza dalla medaglia d’oro di Patrick Staudacher, il Super-G maschile dei Mondiali di Aare è nuovamente un affare italiano. Nel 2007 Staudacher aveva vinto un po’ a sorpresa, anche se con pieno merito. La vittoria di Dominik Paris invece non stupisce nessuno, perché per il carabiniere della Val d’Ultimo è nella sua stagione della consacrazione definitiva. Ad Aare il ventinovenne atleta altoatesino ha messo tutti in fila, chiudendo la sua gara in un momento in cui la visibilità non era certamente ottima e con il tempo di 1’,24”,20/100. Secondi a pari merito con 9/100 di distacco il trentottenne veterano della Nazionale francese Johan Clarey (Douanes Françaises – Club des Sports de Tignes) e l’austriaco Vincent Kriechmayr (TVN Wels – Oberösterreich). Qualche rimpianto per Christof Innerhofer (Fiamme Gialle), primo dei non medagliati con un quarto posto a 35/100 dal compagno di squadra. Per Mattia Casse si può parlare della gara della vita, perché il valsusino delle Fiamme Oro di Moena si è piazzato ottavo a 50/100 da Paris, grazie ad una prestazione quasi perfetta.
“Sono contento a metà. – ha dichiarato Mattia dopo aver tagliato il traguardo – Sicuramente mi manca ancora quella consapevolezza per andare a tutta. Ho anche sporcato una curva e ho compromesso un risultato che poteva essere ancora migliore. Ma sto sciando bene, ora arriva la Discesa e vediamo come va. Visto che in prova sto sciando bene e il materiale va bene confido nella Discesa”. Fuori invece Matteo Marsaglia (Centro Sportivo Esercito) che ha sbagliato troppo e lo ha ammesso: “É andata malissimo da subito. Non ne ho fatta una dritta e non so perché, la pista mi piaceva. Ero per aria, forse ancora non così lucido dopo i problemi del viaggio, avrei fatto volentieri un giorno di allenamento in più. Ho girato troppo, la pista era molto più andante di quello che pensavo, invece io ero corto, brusco. Un disastro, non ho mai fatto correre gli sci e ho anche rischiato di farmi male. La sfida in famiglia l’ha vinta nettamente la sorellina: meno male che c’è stata lei, per me era anche una motivazione in più, speravo di seguire le sue orme. Ci riproverò in Discesa”.
Foto: Agenzia Pentaphoto
Notizie: Ufficio Stampa FISI AOC

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