Mostra gratuita macchine fotografiche Politecnico Torino, “100 anni di apparecchi fotografici italiani” dal 21 febbraio al 5 maggio 2013, info, orari, dettagli

Si è inaugurata, presso la sala consultazione della Biblioteca Centrale di Ingegneria di Torino, la mostra “100 anni di apparecchi fotografici italiani”, che promette di trovare ”Un modo di legare passato e futuro, alimentando la memoria di eccellenze tecnologiche”. Questo è ciò che affermano le organizzatrici Margherita Bongiovanni e Olivia Musso, responsabili del BIBILIOM, dipartimento che si occupa di gestire la biblioteca e le esposizioni museali.

 

LE MACCHINE FOTOGRAFICHE STORICHE – La mostra presenta 170 macchine fotografiche storiche, prodotte da aziende italiane del settore come Lepage, Duroni, Murer, Lamperti e Garbagnati, Buschini, Albini, F.I.A.M.M.A., RO-TO, Fototecnica, Ferrania, Officine Galileo, Ducati, Rectaflex.

– I dispositivi fotografici, concessi in esposizione dalla Collezione AIME, saranno esposte dal 21 febbraio 2013 al 5 maggio 2013, presso la sede centrale del Politecnico di Torino in Corso Duca degli Abruzzi 24.

– L’orario di visita va dalle 8:30 alle 19:00 e l’ingresso è libero. La mostra si può raggiungere facilmente attraverso i mezzi pubblici (Tram n.10, Bus n.33/58).

 

STORIA DI UN’INDUSTRIA DIMENTICATA – L’invasione del mercato delle macchine fotografiche da parte dei colossi giapponesi ha letteralmente spazzato via una delle più fiorenti industrie italiane del secondo dopoguerra.

– Prima del secondo conflitto mondiale, la casa di produzione fotografica leader in Europa, era l’azienda tedesca Leica. Con il tempo, infatti, è stata capace ad imporre il formato 35mm per la pellicola, divenuto in a breve il più diffuso. Così, nel dopoguerra, molte rinascenti aziende italiane si ispirarono alle tecnologie Leica per ridare slancio alla propria produzione.

– Nei primi anni ’50 le macchine fotografiche più gettonate erano della Condor, prodotta dalle Officine Galileo, e la Rectaflex, prodotta dalla azienda omonima. Le varie versioni riscossero un successo immediato, diventando simbolo della fotografia italiana per molti anni. Addirittura, le Rectaflex ebbero un successo mondiale, insidiando la leadership della tedesca Contax.

– Tuttavia, il costo di una macchina fotografica di “alta gamma” non era sostenibile per molte famiglie italiane. Così, alcune case si specializzano nella creazione di dispositivi non solo di buona qualità, ma anche a buon prezzo. Fra di loro c’è la torinese Fototecnica e la sua Herman Olimpic. La macchina fotografica di taglio “medio” più famosa era la Lucky, prodotta in più trentamila unità dalla Gniecchi e Sommarughi di Milano.

– Ciononostante, le macchine fotografiche rimanevano oggetti abbastanza grandi e poco “portabili”. Così, alcune aziende si specializzarono in creare dispositivi compatti ma di buona qualità, grazie al rullino 18x24mm, che permetteva la significativa riduzione delle dimensioni, ma non della qualità dell’immagine. L’azienda leader in questo settore era la Ducati, con la sua Sogno e la sua moltitudine di accessori disponibile.

 

IL DECLINO – Dopo il boom degli anni ’50, molte aziende dovettero fare i conti con la saturazione del mercato. Molte di loro, tra cui le Officine Galileo e la Ducati,  dimisero la loro parte fotografica, mentre alcune altre, come la Janua San Giorgio, non ressero alla concorrenza. Ciononostante, con il tempo, la concorrenza, sopratutto estera, si fece insostenibile per tutte le aziende italiane, che sparirono o si ridimensionarono nel giro di dieci anni.

INFORMAZIONI – Per maggiori informazioni:

“100 anni di apparecchi fotografici italiani”

– 21 febbraio 2013 – 5 maggio 2013,

– sede centrale del Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24 

– orario: dalle 8:30 alle 19:00

– ingresso libero

– La mostra si può raggiungere facilmente attraverso i mezzi pubblici (Tram n.10, Bus n.33/58).-

– tel. 0110907784 – 0114330923

 

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Di Redazione