Chiuso bar Asti, Polizia riscontra irregolarità e presenza di pregiudicati

I numerosi controlli della Polizia di Stato avrebbero infatti consentito di appurare la costante presenza all’interno del bar di numerosi pregiudicati

PoliziaNell’ambito di una attività di controllo straordinario del territorio, intensificata soprattutto nelle zone cittadine connotate da una maggiore incidenza criminale, in data 3 marzo il personale della locale Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha effettuato un controllo amministrativo presso un chiosco bar di Asti.
Secondo quanto spiegato, in tale circostanza si sarebbe riscontrato che il gestore non aveva effettuato presso gli uffici del comune la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per la somministrazione di alimenti e bevande. Per tale violazione al medesimo è stata elevata la contravvenzione prevista dalla legge regionale 26/2015 con sanzione amministrativa da euro 2500 a euro 12mila (Euro 4mila per pagamento in misura ridotta).
In base a quanto appurato, inoltre, in esito a numerosi controlli effettuati dalla Polizia di Stato, nel corso dei quali sarebbe stata constatata la presenza nel locale di pregiudicati, è stata ordinata dal Questore della Provincia di Asti dr. Filippo Claudio Di Francesco, ai sensi degli artt. 100 TULPS, 9 della legge 287/91, art 7 legge 241/90 nonché gli artt. 2 e 21 Legge Regione Piemonte 38/2006 l’immediata cessazione delle attività non autorizzate all’interno del locale, con immediata chiusura del bar.
I numerosi controlli effettuati dalle volanti del locale U.P.G.S.P. e dal Nucleo Prevenzione Crimine Piemonte, coordinati dalla locale Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, avrebbero infatti consentito di appurare la costante presenza all’interno del bar di numerosi pregiudicati, anche stranieri, per diverse tipologie di reato, tra cui reati contro la persona, il patrimonio e la normativa sugli stupefacenti. La finalità perseguita dall’Autorità di P.S. con l’applicazione della misura cautelare di cui all’art.100 del T.U.L.P.S. è proprio quella di prevenire il “ritrovo” di soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini attraverso la chiusura del locale.