Città Studi Biella: presentato nuovo Corso di Laurea dell’Università degli Studi di Torino

Nell’Auditorium di Città Studi di Biella, in occasione del Forum Città Creative UNESCO, è stato presentato il nuovo Corso di Laurea dell’Università di Torino in Cultural Heritage and Creativity for Tourism and Territorial Development

citta-studi-biella-presentato-nuovo-corso-laurea-universita-studi-torinoVenerdì 1° ottobre 2021, nell’Auditorium di Città Studi di Biella, in occasione del Forum Città Creative UNESCO, è stato presentato il nuovo Corso di Laurea dell’Università di Torino in Cultural Heritage and Creativity for Tourism and Territorial Development, primo in Italia sulla valorizzazione del patrimonio culturale e della creatività come motori di sviluppo del sistema territoriale e turistico. Il percorso didattico, della durata biennale, si terrà negli spazi del campus universitario di Biella, città simbolo dell’intersezione tra patrimonio culturale e imprese creative quale snodo fondamentale per lo sviluppo territoriale ed è il risultato dello stretto dialogo tra l’Ateneo e gli attori del territorio Biellese.

Città Studi è il punto di riferimento del Biellese per la formazione universitaria e, da sempre, si fa motore di progetti, iniziative e collaborazioni con ricadute importanti sul territoriodichiara il Presidente di Città Studi Pier Ettore PellereyQuesto corso conferma la nostra vocazione a trasmettere competenze e capacità sempre più elevate e specializzate ai nostri studenti che così si troveranno ad operare nel mondo lavoro con un adeguato bagaglio di conoscenze. Questo innovativo percorso è un ulteriore tassello della proficua e pluriennale collaborazione con l’Università di Torino con la quale, in ottima sinergia, siamo lieti e onorati di operare”.

Il nuovo Corso di Laurea, erogato interamente in inglese, affronterà il tema dello sviluppo del sistema turistico-territoriale in una direzione fondata sulla centralità del patrimonio culturale e delle imprese culturali e creative locali come fattori chiave di uno sviluppo sostenibile, integrato, duraturo nel tempo e in grado di assicurare miglioramenti lavorativi, economici e sociali alle comunità locali. Il focus sarà posto sull’interazione fra patrimonio culturale, produzioni creative e turismo, in relazione agli ambiti specificatamente culturali delle Cultural and Creative Industries, vale a dire musei, siti archeologici, archivi, teatri, festival, case di produzione per film e videogames e mostre di arti visuali.

La nuova Laurea magistrale dell’Università di Torino è un grande risultato per Città Studi e per il territorioafferma Franco Ferraris, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Un riconoscimento importante per una città che vuol fondare la propria riconversione economica sulla cultura e sulla creatività, un’occasione straordinaria per i nostri giovani. Un percorso di studi di altissimo livello completamente in inglese che porterà a Biella docenti di alto profilo e studenti da tutto il mondo, possiamo solo immaginare le trasformazioni che la circolazione di queste nuove idee e sguardi sul mondo potranno portare a Biella. Un primo grande e concreto risultato del riconoscimento Unesco che valorizza l’investimento in cultura, formazione, inclusione e tecnologia rappresentato dal Polo di Città Studi. Grazie all’Università di Torino per aver voluto scommettere sul Biellese”.

La decisione di creare questo corso di laurea nasce dall’analisi dei dati relativi all’andamento dell’economia turistica e dell’industria creativa pre e durante Covid-19. La crisi pandemica, infatti, ha mostrato delle fragilità sistemiche.

Anzitutto quella di un sistema turistico fondato su una redditività monosettoriale derivante esclusivamente dai numeri delle presenze di un turismo che non consente diversificazione del tessuto commerciale ed economico e necessita di grandi numeri per essere produttivo in termini di biglietti venduti, ristorazione e ricettività alberghiera. Il turismo invece può avere una dimensione trasversale che alimenta lo sviluppo locale in modo più generale, capace di contribuire in maniera cruciale al mantenimento della diversità economica, culturale, sociale e paesaggistica. In secondo luogo, le attività culturali e creative che si svolgono più strettamente in rapporto con lo sviluppo turistico, durante la pandemia si sono paralizzate mostrando impreparazione in termini di ricerca e di processi di innovazione nel campo della digitalizzazione.

La decisione di creare questo corso di laurea nasce dall’analisi dei dati relativi all’andamento dell’economia turistica e dell’industria creativa pre e durante Covid-19. La crisi pandemica, infatti, ha mostrato delle fragilità sistemiche.  Anzitutto quella di un sistema turistico fondato su una redditività monosettoriale derivante esclusivamente dai numeri delle presenze di un turismo che non consente diversificazione del tessuto commerciale ed economico e necessita di grandi numeri per essere produttivo in termini di biglietti venduti, ristorazione e ricettività alberghiera. Il turismo invece può avere una dimensione trasversale che alimenta lo sviluppo locale in modo più generale, capace di contribuire in maniera cruciale al mantenimento della diversità economica, culturale, sociale e paesaggistica. In secondo luogo, le attività culturali e creative che si svolgono più strettamente in rapporto con lo sviluppo turistico, durante la pandemia si sono paralizzate mostrando impreparazione in termini di ricerca e di processi di innovazione nel campo della digitalizzazione.

L’obiettivo del percorso didattico sarà quindi formare figure professionali di alto livello specializzate nell’attività di progettazione e gestione per lo sviluppo delle imprese creative in rapporto alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali e ambientali, nell’organizzazione di eventi culturali, espositivi e dello spettacolo, nella gestione dei servizi di accoglienza, fruizione e valorizzazione dei beni culturali negli enti pubblici, nelle imprese private, cooperativi e consortili, e consulenti qualificati nelle istituzioni governative, centrali e decentrate, nei settori del turismo, della cultura, dei beni culturali, ambientali e dello sviluppo locale.

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