Controlli Guardia di Finanza Piemonte, scoperte aziende irregolari

Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Orbassano, hanno accertato le anomalie delle due imprese, la prima con sede in Piemonte e la seconda straniera

Sono finiti nei guai i titolari di due aziende denunciati dalla Guardia di Finanza di Torino alla locale Procura della Repubblica per una serie di presunti reati tributari.
Secondo quanto spiegato, le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Orbassano, avrebbero accertato le anomalie delle due imprese, la prima con sede in Piemonte e la seconda all’estero.
In base a quanto emerso, gli approfondimenti avrebbero appurato come le due aziende operavano, senza soluzione di continuità, nell’ambito dello stesso settore di mercato e mantenendo la medesima clientela.
I finanzieri avrebbero ricostruito le operazioni commerciali di entrambe, rilevando che l’impresa straniera, a partire dal 2013, si sarebbe formalmente sostituita nei rapporti commerciali a quella italiana ma in realtà, la gestione dell’attività economica, sarebbe di fatto rimasta in capo all’impresa nazionale.
Questo meccanismo scoperto dai Finanzieri, molto insidioso e di difficile accertamento, avrebbe avuto un solo scopo: imputare il carico fiscale all’impresa estera, che però non pagava alcuna imposta né in Italia né nel suo Paese.
Con questo stratagemma l’impresa italiana, che fino a pochi anni fa registrava un importante fatturato, avrebbe ridotto drasticamente il proprio volume d’affari abbattendolo e trasferendolo, ma solo formalmente, all’impresa straniera, rimasta completamente sconosciuta al fisco nazionale ed estero.
Gli inquirenti, in sostanza, avrebbero dimostrato l’esistenza di una società tra i due soci che aveva il solo fine di eludere il fisco. I soci in affari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino che ha inoltre disposto un sequestro preventivo dei beni dei due indagati, per oltre 200mila euro.

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