Evasione fiscale Nizza Monferrato, auto vendute ovunque in totale frode del fisco

I responsabili sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio, sostituzione di persona e truffa.

GDFI Finanzieri della Tenenza di Nizza Monferrato, all’esito di una verifica fiscale condotta nei confronti di una società di fatto, hanno riscontrato che, dall’anno 2009, non avrebbe presentato le dichiarazioni dei redditi ed era totalmente sconosciuta al fisco.
Secondo quanto spiegato, l’attività ispettiva è stata originata da una pregressa indagine di polizia economico – finanziaria volta a smascherare un sodalizio criminale dedito alla truffa ai danni di ignari acquirenti di autovetture usate.
Le auto, anche di grossa cilindrata (Mercedes, Audi, BMW, Porsche), venivano acquistate nel mercato interno dell’Unione Europea e nazionale e vendute, senza emissione di documentazione fiscale, ad un prezzo di gran lunga superiore a quello reale. Dalle indagini sarebbe emerso che il valore di mercato più alto era dovuto ad alcune pratiche illecite utilizzate, quali, in particolare, il “lifting” dei chilometri percorsi dalle autovetture operato mediante la manomissione dei contachilometri elettronici, strumenti che si rivelano di estrema utilità per una corretta valutazione dei mezzi in caso di vendita.
In base a quanto appurato, alla luce dei gravi indizi di violazioni tributarie, le attività ispettive sono state caratterizzate dall’esecuzione di accessi domiciliari e dall’acquisizione di documentazione presso gli operatori finanziari. I militari della Guardia di Finanza nicese, dall’esame dei documenti acquisiti ed attraverso l’incrocio dei dati e notizie riconducibili ai rapporti commerciali intrattenuti dall’impresa, hanno induttivamente ricostruito il volume di affari e i ricavi conseguiti.
Pertanto, al termine dell’attività di verifica, è stato possibile constatare ricavi non dichiarati per 1.839.922,00 euro ed un’I.V.A. dovuta pari a 191.578,75 euro. I responsabili sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio, sostituzione di persona e truffa.