Furto su treno Torino Milano, denunciato 30enne

Gli oggetti e la somma in contanti recuperati sono stati riconsegnati alle vittime, mentre continuano le indagini per individuare il complice del furto.

poliziaGli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria di Torino, durante i controlli della stazione e delle sue zone prospicienti, hanno rintracciato un cittadino straniero destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Torino all’esito di indagini Polfer su due furti aggravati commessi nei mesi di maggio e luglio 2017, sulla tratta Torino – Milano a bordo di treni Freccia Rossa tra le stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa.
Secondo quanto spiegato, l’uomo, un 30enne di sedicenti origini palestinesi ed in Italia senza fissa dimora, una volta esperiti gli atti è stato condotto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
Il giorno successivo, gli stessi Operatori, hanno ricevuto notizia da parte dei colleghi del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Milano Centrale, di un furto di uno zaino contenente effetti personali ed una somma di 520 euro, commesso il giorno 21 da due uomini, a bordo di un treno Freccia Rossa Torino-Milano nella tratta Torino Porta Nuova – Torino Porta Susa, di cui le vittime, una coppia di cittadini statunitensi di origine ucraina, dopo aver notiziato il capo treno, hanno presentato regolare denuncia presso quegli Uffici.
In base a quanto appurato, la dettagliata descrizione degli autori fornita dalle vittime del furto, avrebbe procurato agli Operatori Polfer della Squadra di P.G. torinese, fondati elementi che riconducevano all’uomo arrestato nella giornata precedente, anche perché, proprio durante l’arresto sarebbe stato trovato in possesso di uno zaino identico a quello indicato nella denuncia, con i relativi contenuti e del contante.
Dopo aver proceduto al sequestro preventivo dello zaino, esperite le indagini coordinate dall’Autorità Giudiziaria ed effettuate anche tramite riconoscimenti visivi fotografici, le vittime hanno riconosciuto i loro effetti personali e confermato che si trattava della stessa persona appena reclusa, che veniva pertanto denunciata per il reato di furto aggravato.
Gli oggetti e la somma in contanti recuperati sono stati riconsegnati alle vittime, mentre continuano le indagini per individuare il complice del furto.

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