Piano nazionale Banda Ultralarga, escluso il Comune di Bruino

La denuncia è dell'Uncem, unione montana dei comuni, che spiega come tutto nasca da un conflitto privati-pubblico

“Il Piano nazionale Banda ultralarga non smette di stupirci. In negativo ovviamente. Non solo due anni di ritardo. Non solo la scelta di tagliar fuori le “case sparse”, non solo le lungaggini che passano tra progettazioni, avvio dei lavori, fine dei lavori, attivazione. L’ultima novità è arrivata qualche giorno fa da Regione Piemonte e Infratel: otto Comuni del Piemonte sono stati esclusi dal Piano, tra cui Bruino”.
La denuncia è dell’Uncem, unione montana dei comuni, che spiega come tutto nasca da un conflitto privati-pubblico:  “A seguito di un’indagine derivante dalla progettazione, si è rivelato che la copertura dei privati nelle aree più densamente abitate (poste a gara come aree obbligatorie) supera il 95% delle unità immobiliari e con scarne comunicazioni ai Sindaci, è stato detto che essendo già coperti dai privati, in quei Comuni non vi è bisogno dell’intervento con fondi pubblici. Assurdità”. Il progetto pubblico è quello finanziabile con fondi europei. “Se il Piano non si sblocca – continia Uncem -,  siamo pronti a supportare i Sindaci, tutti i Comuni piemontesi e italiani, in azioni legali”.

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