Riqualificazione corso Romania Torino, approvato il primo atto

Adottata ieri dal Consiglio Comunale di Torino (con 21 voti favorevoli, 1 contrario e 7 astenuti) la variante parziale n. 322 al Piano Regolatore Generale

Adottata ieri dal Consiglio Comunale di Torino (con 21 voti favorevoli, 1 contrario e 7 astenuti) la variante parziale n. 322 al Piano Regolatore Generale, che riguarda due aree site in corso Romania angolo strada della Cebrosa, nel Quadrante nord-est della città, al confine con Settimo Torinese, oggetto da diversi anni di studi e programmi finalizzati a una complessiva riqualificazione.
Verrà ampliato corso Romania – ha spiegato in aula il vicesindaco Guido Montanari – dalla rotonda di corso Giulio Cesare sino al confine con Settimo, creando un boulevard con 4 corsie e 2 piste ciclabili, con una fascia verde di 60 metri tra il boulevard e le aree costruite, razionalizzando la viabilità dell’area.
Ai due estremi dell’asse si insedieranno aree commerciali (tra cui Bricoman), riducendo quelle originariamente previste, e mantenendo il polo produttivo e terziario della Michelin.
C’è stata una grande attenzione all’ambiente – ha sottolineato Montanari – ad esempio nei metodi di raccolta delle acque meteoriche nel rispetto dell’invarianza idraulica, nella realizzazione delle aree verdi e nella sostenibilità energetica degli interventi costruttivi.
Per la Città di Torino – ha affermato il vicesindaco – sono previsti 20 milioni di euro tra incassi diretti e indiretti.
Nel dibattito in aula, il capogruppo PD Stefano Lo Russo ha ribadito che la riduzione dell’indice edificatorio era fisiologico con questo provvedimento e che verranno comunque realizzati 16mila mq di nuove superfici commerciali. Ha quindi annunciato l’astensione del Partito Democratico sul provvedimento.
Questa variante corregge un errore, ha dichiarato il consigliere Damiano Carretto (M5S), spiegando che l’annullamento del precedente Prusa ha permesso, dopo anni di attesa, di ridisegnare l’area e di mantenere il centro direzionale Michelin, evitando che l’azienda abbandonasse la nostra città e – ha aggiunto Antonino Iaria (M5S) – migliorando il progetto originario dell’area.
Si dà il via libera a costruire l’equivalente di nove Ipercoop di via Livorno, una di fianco all’altra, senza inserire questo intervento all’interno della riflessione sul nuovo PRG – ha detto polemicamente Enzo Lavolta (PD) – e – ha aggiunto – non si capiscono ancora gli indirizzi politici di questa Amministrazione sulla grande distribuzione.
Infine, il consigliere PD Mimmo Carretta ha invitato il vicesindaco Montanari a spiegare chiaramente le motivazioni che lo hanno spinto ad approvare la realizzazione di un gigantesco centro commerciale nell’area.
Foto: wikipedia.org

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