Rivalta, i bambini di Chernobyl scrivono alle famiglie italiane

Gli alunni della scuola del villaggio di Rovkovici, in Bielorussia, hanno preso carta e penna e scritto al Comune di Rivalta spiegando di essere molto preoccupati per quello che sta succedendo in Italia.

Gli alunni della scuola del villaggio di Rovkovici, in Bielorussia, hanno preso carta e penna e scritto al Comune di Rivalta spiegando di essere molto preoccupati per quello che sta succedendo in Italia. “Ci pensano molto – spiegano dall’amministrazione comunale, – ed esprimono la loro solidarietà con il cuore.”. Loro sono i piccoli che hanno partecipato al progetto dedicato a chi è nato nei dintorni di Chernobyl. Ogni anno, in Italia, diverse amministrazioni comunali ospitano i bambini che crescono nelle zone più vicine a quelle contaminate dal disastro della centrale nucleare. Grazie al “Progetto Bambine e Bambini Di Cernobyl – Rivalta di Torino” hanno consciuto la realtà rivaltese, rimanendo legati alle loro famiglie italiane. Assieme alla lettera, una foto con i bimbi che tenevano in mano la scritta “Andrà tutto bene”. “Un bellissimo messaggio di vicinanza che andava condiviso”, spiegano dal Comune. .

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