Situazione lavoratori Bienne Moncalieri, tensioni e nessuna risposta

I Sindacati continuano a chiedere al Governo di sistemare la situazione dei lavoratori cassintegrati

FIOM LogoI lavoratori metalmeccanici della Bienne di Moncalieri, azienda di verniciatura dell’indotto auto che occupa 80 addetti (20 metalmeccanici, gli altri con contratto della gomma plastica), questa mattina esasperati dal mancato arrivo della cassa integrazione straordinaria richiesta a febbraio, hanno chiuso in un ufficio il capo del personale, di fatto sequestrandolo per qualche ora. Sono dovuti intervenire i Carabinieri per riportare la situazione alla calma. I lavoratori si sono riuniti in assemblea permanente negli uffici dell’azienda per l’intera giornata di oggi. L’azienda infatti ha chiesto a febbraio di quest’anno la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione per i 20 addetti metalmeccanici, dato che la linea produttiva era andata a fuoco nel gennaio 2014. A distanza di dieci mesi però il ministero non ha ancora firmato il decreto di autorizzazione: così, per i primi sette mesi l’indennità di cassa è stata anticipata dalla banche, che però da tre mesi hanno smesso di erogare l’anticipo lasciando i lavoratori senza reddito. Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: “Il venir meno di qualsiasi forma di reddito non può che far salire la tensione sociale, soprattutto quando le persone sentono grandi parole e poca attenzione reale ai propri problemi. E con l’inizio del 2016 situazioni di questo genere sono purtroppo destinate ad aumentare”. Antonio Citriniti, della Fiom-Cgil, dichiara: “È assurdo che il ministro Poletti, mentre continua a proporre novità legislative, impieghi dieci mesi per firmare un decreto, lasciando i lavoratori senza reddito: la tanto sbandierata efficienza del ministro è solo a parole e sui giornali”. (M.ram.)