Eurovision Song Contest Torino: Senhit presenta i concerti torinesi

La cantante italiana aprirà la settimana dell'Hiroshima Mon Amour

eurovision-song-contest-torino-senhit-presenta-concerti-torinesiManca ormai pochissimo all’Eurovision Song Contest 2022 e non mancano bellissime sorprese. Ad aprire la settimana dell’Hiroshima Mon Amour il 9 maggio sarà Senhit!

L’artista emiliana, che ha rappresentato San Marino in ben tre edizioni, sarà la protagonista anche di un concerto all’Eurovillage del Parco del Valentino il 12 maggio alle ore 19. Una perfetta occasione per sentire il successo “Adrenalina” e le canzoni di un’artista poliedrica e mai banale.

Come Cronaca Torino l’abbiamo raggiunta telefonicamente. Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao Senhit, come stai? Raccontaci le tue emozioni in vista dei concerti torinesi
Sono carichissima e molto contenta di ritornare a Torino. É passato parecchio da quando ho cantato in città e quindi non vedo l’ora.
Sono anche molto emozionata di aprire la settimana degli eventi notturni all’Hiroshima Mon Amour e poi ci sarà l’appuntamento al Village. L’anno scorso partecipando non sono riuscita a godermi molto l’atmosfera a causa delle restrizioni Covid, ma voglio proprio divertirmi quest’anno.

Che consiglio ti senti di dare a chi partecipa quest’anno?
Ho partecipato due volte all’Eurovision, tre se contiamo l’edizione annullata per il Covid. Non posso dire di essere una esperta, ma aver fatto due edizioni è certamente tanta roba! Ai concorrenti dico solo di divertirsi e godersi il momento.
Parliamo di un evento immenso, bisogna prenderlo con leggerezza e portare tutta la propria autenticità godendosi l’attimo.
Nel 2011 me lo son goduto pochissimo, era la mia prima volta e son arrivata in Germania della serie “vediamo come funziona”. Il secondo, invece, ha avuto il Covid che ha limitato di molto le possibilità. In generale però dico davvero a chi canta di godersi questa esperienza, anche ad Achille ho dato lo stesso consiglio.

Abbiamo visto i tuoi due nuovi video musicali e spicca certamente “Fiesta” di Raffaella Carrà. Come nasce l’idea di questo tributo?
Ho sempre pensato che Raffaella fosse una grandissima icona e poi è emiliana come me. Ho il grande rammarico di non averla conosciuta, ma quando si parla di lei bisogna ricordare che era un’artista straordinaria e poliedrica. “Fiesta”, oltre a essere una bellissima canzone, fotografa bene anche il mio modo di essere.
Io e la band l’abbiamo resa più “Senhit” e non vedo l’ora di cantarla all’Hiroshima per farla debuttare dal vivo. Credo si sposi benissimo con il mood dell’Eurovision.

Le emozioni sono al centro di questo Eurovision. Ci racconti come la pandemia ti ha cambiato e le tue emozioni nel ritrovare il pubblico e la musica dal vivo

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Foto performance_EBU THOMAS HANSES

Il periodo in casa mi ha sinceramente un po’ annichilito. Certo, mi sono costruita una quotidianità online soprattutto nella prima parte del lockdown e mi sono concentrata su me stessa, ma mi mancava terribilmente il pubblico.
Non riesco nemmeno a descrivere l’emozione che ho provato quando l’Eurovision è stato confermato con il pubblico. Ho sentito una gioia e una energia pazzesca.

Quest’anno sei stata conduttrice di “Una Voce per San Marino”. Ci racconti questa esperienza?
É stato qualcosa di inaspettato e divertente. Io amo il palco e creare energia con il pubblico anche solo parlando con loro. Co-condurre con Jonathan è stato bello, abbiamo formato una coppia affiatata e ho potuto anche cantare le mie canzoni.
Il successo del programma è stato pazzesco e inatteso tanto che già si parla della prossima edizione. Condurre un programma io da sola mi sembra presto, però posso aggiungere anche questa esperienza al curriculum.

I nostri lettori ti girano questa domanda: ti vedremo mai a Sanremo?
Non ci ho mai pensato sinceramente, ma perché no? A Sanremo ci vuole il progetto giusto e ho autori e musicisti straordinari con me. Chissà magari faccio un appello ad Amadeus dal palco dell’Hiroshima!
Il pensiero c’è, vedremo cosa ci riserva il futuro.

Ultima domanda: il tuo messaggio ai torinesi
Non vedo l’ora, conosco poco il pubblico torinese, ma sono sicura che ci sarà grande entusiasmo. Amo Torino e voglio finalmente abbracciarvi tutti senza barriere. Come ho scritto la mia prima scelta per questo Eurovision era Bologna, ma la seconda è sempre stata la vostra città.
Credo che Torino e Bologna si somiglino molto… Sono due città a misura d’uomo, con tantissime cose da vedere e poi i torinesi sono adorabili. Ci sarà poi tantissima gente da tutta Europa e non vedo l’ora!
Però assolutamente la prima domanda che farò all’Hiroshima sarà: Quanti torinesi ci sono?
(Alessandro Gazzera)

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