Intervista a Durga McBroom Pink Floyd, la cantante si racconta a CronacaTorino

Il 2018 comincia con l'intervista a Durga McBroom. La cantante americana è parte della storia dei Pink Floyd e si è raccontata a CronacaTorino.it

Il 2018 comincia con l’intervista a Durga McBroom. La cantante americana è parte della storia dei Pink Floyd e si è raccontata a CronacaTorino.it
Una carriera straordinaria, ma anche i progetti per il futuro e il desiderio di lavorare con Roger Waters.
Buongiorno Durga, per prima cosa ti chiedo: Dove sei stata ultimamente?

Sono stata impegnata con un Tour in Olanda con una band bravissima chiamata “Pink Floyd Project”. Mi ha coinvolta in questa esperienza Gary Willis e sono rimasta piacevolmente sorpresa dai concerti che siamo riusciti a fare.
Com è stato questo 2017?
Beh devo dire che è passato molto in fretta.. Mi sono trasferita in Italia ed è una scelta che rifarei altre cento volte… Amo il vostro paese e amo Roma.
Cosa porterà il 2018?
Molto… Io e mia sorella andremo in Guatemala con Gary Willis e Claudia Fontaine… Poi sarò in Russia… Lavorerò inoltre ad un album di cover dei Pink Floyd sempre con mia sorella e spero esca il prima possibile.
Vorrei anche far uscire un mio album, ma vedremo…
Che effetto ti fa l’essere stata parte di una band che ha cambiato la musica?
E’ un onore essere stata parte di una band così importante… Un insieme incredibile di emozioni, ci ha pensato Nick Mason a farmele rivivere di nuovo a Roma con la sua mostra…
C’è un ricordo con la band a cui sei più affezionata?
Uhm…
Troppi?
Beh sì… Però se devo sceglierne uno è il Concerto a Venezia… Non riesco ancora a crederci oggi, eravamo tutti emozionati e guardavamo tutto quel pubblico mentre suonavamo.
Capita di dire in un concerto: “Cavoli quella canzone è stata pazzesca” o “Cavoli quel momento non lo scorderò mai”… Beh a Venezia fu tutto pazzesco e incredibile allo stesso tempo.
Ogni tanto mi capita di rivedere le foto e resto ancora meravigliata… Davvero abbiamo fatto qualcosa del genere?
Come nacque la possibilità di lavorare con i Pink Floyd?
Mia sorella stava registrando un album con Nile Rodgers come produttore e io ero lì a New York con lei. I Pink Floyd erano alle prese con il tour Moment Lapse of Reason e arrivati in America volevano aggiungere un po’ di “Nero” alle loro voci…
Raccomandarono me, mia sorella e una mia amica… Prendemmo e andammo ad Atlanta dove c’era la band e da lì inizio tutto quanto…
Hai lavorato anche con un mostro sacro come David Bowie… Com è stato lavorare con lui?
Oh era una persona molto gentile e molto dolce. Suonò due cose con noi e se ne andò quasi in punta di piedi. In quella occasione c’era Richard Wright che era al settimo cielo per l’opportunità di suonare con David… Fu una esperienza davvero incredibile per entrambi.
C’è un musicista con cui ti piacerebbe lavorare?
Sì, mi piacerebbe lavorare con Joni Mitchell, ma temo che sarà impossibile. Adoro poi Pink e la sua voce, ma non solo: vorrei collaborare con un talento vero come Bruno Mars. Poi, anche se ti sembrerà incredibile, vorrei lavorare con Nick Jonas e Jamiroquai.
Vorrei riuscire a mettere la mia voce in un album di Chaka Khan e mi piacerebbe lavorare con Roger Waters visto che non c’è mai stata l’occasione.
Un messaggio per i tuoi fans italiani
Grazie mille per tutto, mi piace molto l’Italia e ora è la mia nuova casa. Quando torno la sento veramente parte di me
Foto: wikipedia.org

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