Shopping online, ecco la mappa dei consumi in Italia

Il fenomeno dello shopping digitale è in costante e continuo aumento: analisi e ragioni del suo successo

Si parla spesso delle trasformazioni apportate dalla diffusione degli acquisti digitali in Italia, con dati che corroborano i fautori di questa nuova modalità di consumo: quasi sempre, però, si evidenziano dati aggregati che non riescono a rappresentare al meglio come sta evolvendo il comportamento degli utenti del Belpaese. Ecco perché l’Osservatorio di Alkemy ha realizzato una sorta di mappa dell’eCommerce italiano, rivelando quali sono le aree dello Stivale dove i carrelli virtuali stanno trovando maggiore interesse.

La mappa dello shopping online. A livello assoluto, il fenomeno dello shopping digitale è in costante e continuo aumento da alcuni anni: basta guardare anche a noi stessi per accorgersi di come tante abitudini siano decisamente cambiate, dai modi per orientarsi alla guida o in strada o a quelli per scegliere un ristorante o un hotel, passando inevitabilmente anche per gli strumenti con cui acquistiamo servizi e prodotti. A guidare questi nuovi trend sono soprattutto le grandi città, come sottolineato dal citato rapporto di Alkemy.

Le province e le regioni. Prendendo in esame il numero di ordini effettuati ogni cento abitanti, infatti, la classifica italiana vede dominare le prime quattro aree metropolitane del Paese: gli abitanti di Milano, Roma, Torino e Napoli sono infatti i più attivi a livello assoluto, mentre su base regionale il 40 per cento delle transazioni si concentra in appena 3 regioni, ovvero Lombardia, Lazio e Veneto.

La densità premia Sondrio. Le cose però cambiano quando si analizza il rapporto tra numero degli ordini e abitanti della provincia: il dato della cosiddetta “densità dello shopping online” premia a sorpresa il territorio di Sondrio, che con 63,6 ordini per abitante supera la sempre presente Milano (55 ordini) e la provincia del Verbano-Cusio-Assola (appena sotto quota 50). Questa particolare disamina penalizza molto le zone di Roma e Napoli, che sono lontanissime dai numeri di Milano: la Capitale giunge appena al 27esimo posto assoluto, con circa 39 ordini, mentre il capoluogo campano è addirittura sul fondo della graduatoria, al 93esimo posto, con 25 ordini.

Una nuova forma di commercio. Ma lo studio si è anche concentrato a realizzare una fotografia delle abitudini digitali di acquisto degli italiani, rivelando alcune tendenze davvero interessanti. Ad esempio, i dati della ricerca mostrano come le compere sono influenzate – come nel caso delle vendite tradizionali – dalla “sindrome della quarta settimana“, ovvero dal calo progressivo dello stipendio quando il mese si avvia a conclusione. Per questo, nei primi giorni del mese anche lo shopping digitale è più intenso, mentre subisce un calo quasi “fisiologico” negli ultimi dieci giorni; allo stesso modo, sono i giorni di lunedì, martedì e mercoledì quelli in cui si concentrano le spese, mentre nel weekend gli acquisti sono meno frequenti.

Le ragioni del successo. Questi dati confermano che l’eCommerce abbia un ruolo non più soltanto di “intrattenimento” o di modalità di acquisto “parallela”, ma stia diventando un vero e proprio strumento funzionale per gli italiani, in molti casi alternativa e più vantaggiosa rispetto alla classica spesa nei negozi. Merito anche delle tante promozioni e offerte periodiche che vengono proposte dai principali siti di shopping virtuale del nostro Paese, oltre che della possibilità di utilizzare anche gli specifici coupon di sconto in combinazione con i principali eventi di shopping online Italiani, come evidenziato dal rapporto del portale di codici sconto Piucodicisconto.com, al Black Friday 2016 il 36,36% degli acquisti sono stati effettuati sull’elettronica e informatica,  con un’affluenza raddoppiata rispetto all’anno precedente, segno di interesse degli utenti per questi eventi speciali.

Quando si fa eCommerce. Ecco che allora la fascia oraria prediletta dagli italiani per comprare online è quella compresa tra le 12 e le 15, a cavallo delle pause del lavoro (e in quello che per molti negozi è l’orario di chiusura pomeridiana), mentre tra le modalità di acquisto lo smartphone sta iniziando a diffondersi in maniera sempre più capillare come strumento per fare shopping al momento utile.

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