Intervista a “Blue” Lou Marini Blues Brothers: “Riportatemi a Torino!”

lou12La musica e la simpatia dei Blues Brothers hanno stregato ormai tantissime generazioni, ma a suonare il sax c’è sempre lui: “Blue” Lou Marini”. Il saxofonista nato a Charleston ha voluto raccontare gli inizi dei Blues Brothers, ma anche i suoi progetti tra presente e futuro in una intervista dove lascia anche trasparire tutto l’amore per Torino.

Buongiorno Lou e grazie per questa intervista… E’ un vero piacere poterti parlare! Quali novità ci sono sul pianeta Lou Marini? 

Sarò a casa mia a New York per un po’ di mesi e sono occupato con la registrazione di alcuni concerti qui. Ho suonato per Johnny Mathis, ed è ancora grande. E ho lavorato con Frank Sinatra Jr. e con i suoi meravigliosi arrangiamenti classici per una big band.

Hai lavorato con tantissimi musicisti con la stessa passione e successo… Qual’è il tuo segreto?

Sì, ho avuto la fortuna di lavorare con i migliori. Credo perché sono ancora innamorato della musica e cerco sempre di ottenere il meglio dal mio suonare. In più mi piace lavorare con i grandi musicisti di tutto il mondo.

Parliamo dei Blues Brothers… Cosa si prova a suonare e a trovare ancora tanti fans e tanto entusiasmo?

Nel mese di agosto abbiamo suonato a La Coruña in Spagna davanti a 14.000 persone, poi 2 concerti da tutto esaurito al Ronnie Scott di Londra, altre 14.000 persone ad Angers in Francia e il concerto finale a Pordenone con ben 9.000 persone. Lo dico a nome della band: siamo entusiasti e grati di avere fan devoti e in mezzo a loro, tanti giovani. Lavoriamo sodo per dare un grande spettacolo, ci piace suonare insieme e ci vogliamo bene.
Ma come è nata la possibilità di suonare con i Blues Brothers?

Tom Malone, Alan Rubin e io erano tutti membri della Saturday Night Live Band quando Danny e John erano stelle dello spettacolo… Così fu un qualcosa di naturale per noi diventare parte della BBS.

Qual’è stato il miglior momento con la band?

Continuiamo ad avere momenti belli ogni volta che suoniamo, ma ho un caro ricordo della volta che suonammo allo Universal Amphitheater… Jack Nicholson mi guardò durante la “B Movie” e alzando gli occhiali da sole disse: “Wow!”. Davvero figo!
Tornando a te, cosa ti riserva il futuro?

A febbraio andrò in Giappone con tutte le star band di John Tropea, Randy Brecker e Steve Gadd. Da marzo sarò in Giappone e Australia con la BBS. Poi, nel mese di aprile, comincio il tour con James Taylor fino al 3 agosto. Il 6 agosto sarò a Notodden, Norvegia, per iniziare altre tre settimane in Europa con la BBS. Sto anche lavorando su un nuovo cd con parti cantate e suonate da me.
C’è un musicista con cui ti piacerebbe collaborare?

Troppi… Ne avrei troppi di cui parlare

Qual’è, secondo te, il miglior album su cui hai lavorato?

Miglior album…. E’ difficile sceglierne uno… Sono molto orgoglioso del mio “Starmaker” a causa del lavoro che hanno fatto i miei colleghi. Sono stati qualcosa di grande: Briefcase Full of Blues, album BS & T, Zappa Live in New York, Tony Bennett e Lady Gaga in cui ho suonato il sax contralto.
Recentemente hai suonato a Torino… cosa ne pensi della città?

Ahh, Torino. La prima volta in Italia è stato con BS&T e abbiamo guidato dalla Svizzera e nessuno aveva un itinerario e conoscevamo il nome dell’hotel che era qualcosa tipo Americano. Lo abbiamo poi trovato e quella notte ho mangiato la pasta con paglia e fieno e fragoline con limone e zucchero. Che buone! Nelle visite successive siamo andati in un ottimo ristorante chiamato i Due Lampioni, magnifico. Sono andato al Museo Nazionale dell’Automobile l’ultima volta ed è stato grande. E, naturalmente, nel mese di giugno abbiamo suonato un grande concerto in Piazza San Carlo al festival davanti a migliaia di grandi appassionati. Quindi che posso dire… Ho bellissimi ricordi di Torino. Riportatemi lì da voi!
Un messaggio per i fan

For my fans, grazie, mille grazie and I hope to see you soon in Torino! Foto: blueloumarini.com