Coronavirus, i Pediatri di famiglia chiedono maggiore attenzione

Il Presidente FIMP Paolo Biasci “La morte di Marcello Natali non sia vana. Il fronte delle Cure Primarie mantiene la posizione in questa guerra contro il virus, ma non possiamo rischiare la vita e il contagio di pazienti e familiari. Ancora poco e mal distribuiti i dispositivi di protezione individuale”

“Un altro collega di Cure Primarie che ha perso la vita, centinaia di suoi pazienti smarriti, un’ulteriore pressione sulle reti ospedaliere. È strategico, oltre che umano, lasciare la porta al Servizio Sanitario Nazionale sguarnita, con i medici che in prima istanza si occupano dei casi sospetti di nuovo Coronavirus, ancora senza dispositivi di protezione individuale come mascherine, guanti, occhiali e camici monouso?”. Un grido di dolore e insieme una richiesta di aiuto, l’appello di Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, alla notizia della morte di Marcello Natali, che aveva il suo studio a Codogno ed era Segretario della Federazione italiana Medici di Medicina Generale di Lodi.
“Chiediamo che la morte di Marcello Natali non sia vana – afferma Biasci -. I numeri dell’epidemia tra gli operatori sanitari sono impressionanti. Secondo i dati della Fondazione GIMBE, si tratta di oltre l’8% del totale dei contagi, 2.629 persone. Tra i pediatri di famiglia, decine sono in isolamento o quarantena, alcuni si trovano in rianimazione. Chi si prende cura di chi si prende cura? Chi si occuperà del triage dei pazienti, oltre che di altre malattie, quando i medici di Cure Primarie non potranno più farlo?”.
“I dispositivi di protezione individuale – dichiara Biasci – continuano ad essere distribuiti poco e male. Gli applausi dei cittadini ai medici del Servizio Sanitario Nazionale ci hanno emozionato, ma non bastano a salvarne la vita. Non vogliamo essere eroi, chiediamo lucidità e lungimiranza, per essere messi in grado di continuare a contribuire alla gestione dell’emergenza, a dare la migliore assistenza ai bambini ed alle loro famiglie”.
“I nostri schemi di triage telefonico hanno funzionato – aggiunge il Presidente FIMP – e soprattutto grazie al rapporto fiduciario con le famiglie sono stati condivisi e compresi. Insieme all’isolamento contribuiranno a farci arrivare in fondo al tunnel di questa epidemia più in fretta”.
“Abbiamo convocato per sabato prossimo in video-conferenza – conclude Biasci – il Consiglio Nazionale Straordinario FIMP, che raccoglie tutti i quadri sindacali. Vogliamo dar voce alle istanze del territorio e concordare insieme strategie operative. Alla famiglia di Marcello Natali, ai suoi pazienti, alle persone che lo hanno conosciuto e amato, va il nostro abbraccio. Nessuno deve essere lasciato solo”.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Intermedia/FIMP

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