Paffoni Fulgor Omegna, una sconfitta che deve far riflettere

Una sconfitta che deve immediatamente essere metabolizzata e che deve segnare una svolta a livello di atteggiamento

Una sconfitta che deve immediatamente essere metabolizzata e che deve segnare una svolta a livello di atteggiamento. La Paffoni esce sconfitta dal derby al PalaCadorna contro una Mamy splendida protagonista dal 1′ al 40′, una Mamy che ha meritato il successo in virtù di una prestazione solida, spavalda, con un grande grado di fiducia e con tanti giocatori sugli scudi. Difficile invece salvare qualcuno in casa rossoverde: troppi errori, in attacco ed in difesa, poca personalità nei momenti chiave del match, scelte errate figlie di una insicurezza manifesta. Il 73-69 premia l’eccellente momento di forma della Mamy, prima in classifica, ed evidenzia al contempo le difficoltà del gruppo di Andreazza. Il Covid non può e non deve diventare un’attenuante: urge ritrovare fiducia, urge lavorare in palestra. La Paffoni immaginata e sognata da tutti non è questa. Di questo siamo sicuri.
Coach Andreazza dopo il match: “Oleggio ha dimostrato solidità e compattezza, come nelle prime due partite. Ci hanno sfidato a tirare, abbiamo faticato per due quarti e mezzi e poi ci siamo svegliati, ma nella “rumba” finale è giusto che abbia vinto la Mamy”. Poi sulla condizione della squadra: “Non deve essere un alibili, la squadra è indietro e si vede, ma su diverse cose avremmo potuto e dovuto fare meglio”.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Paffoni Fulgor Omegna

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