Allo Spazio FLIC Francesca Mari, Simone Di Biagio e Clara Storti

Nel mese di marzo il cartellone propone sei appuntamenti allo Spazio FLIC

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Si svolge sino al 7 luglio 2022 la “Stagione Spazio FLIC 2021/22”, il ricco cartellone di circo contemporaneo che propone 29 spettacoli in 38 appuntamenti a cura della FLIC Scuola di Circo, progetto formativo avviato nel 2002 dalla Reale Società Ginnastica di Torino.

Nel mese di marzo il cartellone propone sei appuntamenti allo Spazio FLIC, luogo dedicato al circo contemporaneo che la FLIC gestisce all’interno dell’area che ospita il progetto culturale Bunker nel periferico quartiere Barriera di Milano, un tempo parte dello Scalo Ferroviario Vanchiglia, esempio vivo di recupero di spazi industriali dismessi e di loro declinazione in chiave artistica, culturale e sportiva.

Sabato 5 e domenica 6 marzo verranno presentate tre delle creazioni vincitrici delle ultime due edizioni di “Surreale”, call internazionale per artisti under 35 ideata e promossa dalla FLIC nell’ambito di “Surreale – Residenze di Circo Contemporaneo”, progetto sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Piemonte per lo sviluppo di residenze creative “Artisti nei territori”.

Sabato 5 marzo si inizia con due spettacoli che mettono in scena storie leggendarie e sfumature emotive attraverso i linguaggi del corpo, del movimento e della giocoleria: “Tangle in the womb of a juggler” della giocoliera Francesca Mari – interprete stabile della nota compagnia inglese Gandini Juggling – e “Tempera” del giocoliere romano Simone di Biagio.

Gli spettacoli sono consigliati per un pubblico a partire dagli otto anni di età.

Domenica 6 marzo si prosegue con Clara Storti in “Gretel”, spettacolo sui segni magici e poetici delle fiabe raccontati attraverso circo, danza e manipolazione di oggetti.

Lo spettacolo è consigliato per un pubblico a partire dai cinque anni di età.

Le due serate prevedono un biglietto di ingresso di 15 € intero e 10 € ridotto per studenti fino a 26 anni e over 65, acquistabili su mailticket.it o presso la biglietteria dello Spazio FLIC a partire da 1 ora prima dell’evento.

La stagione proseguirà il 20 marzo con uno spettacolo della storica rassegna-tirocinio Circo in Pillole diretto da François Juliot e con due prime nazionali tra il 24 e il 27 marzo, la compagnia francese Subliminati Corporation con il suo spettacolo “Made_in” e l’artista Calentina Vortese con lo spettacolo “Lento e Violento”.

IL CALENDARIO DI MARZO

– 5 marzo h. 19:30 Spazio FLIC – Simone di Biagio in “Tempera” e Francesca Mari in “Tangle… in the womb of a juggler”, creazioni vincitrici della call Surreale

– 6 marzo h. 18:30 Spazio FLIC – Clara Storti in “Gretel”

– 20 marzo h. 18:30 Spazio FLIC – Circo in Pillole diretto da François Juliot

– 24 e 25 marzo h. 19:30 Spazio FLIC – Calentina Vortese in “Lento e Violento” (prima nazionale)

– 27 marzo h. 18:30 Spazio FLIC – Sublimati Corporation in “Made_in” (prima nazionale)

5 marzo h. 19:30 Spazio FLIC

Francesca Mari in “Tangle… in the womb of a juggler” e Simone di Biagio in “Tempera”

“Tangle in the womb of a juggler” di Francesca Mari esplora il movimento in un sogno astratto, liberamente ispirato a miti e leggende delle isole Tonga, al concetto di femminilità, e alla giocoleria come linguaggio. È inoltre un tributo, fatto da una giocoliera italiana, ad una tradizione che unisce le donne, nella gioia e spensieratezza data dal semplice gesto del lancio di oggetti. Grazie alle preziose esperienze e conversazioni viaggiando in Tonga, e contattando persone che condividono lo stesso interesse per l’argomento, “Tangle… in the womb of a juggler” è ispirato appunto dal gioco chiamato “Hiko” praticato nell’arcipelago Polinesiano. Un gioco in cui frutti a forma sferica (chiamati TuiTui nuts) vengono lanciati in aria formando un pattern circolare. Praticato solo ed esclusivamente da donne, Hiko viene sovente accompagnato da una misteriosa canzone di cui si è perso il significato. Successivamente a questo gioco venne dedicata una danza tradizionale, la Tau’olunga.

Combinando le proprie tecniche circensi, partendo dall’ispirazione data da questa tradizione affascinante e lontana, Francesca propone un’astratta interpretazione fisica dell’universo femminile e quello che unisce tutte le donne in culture differenti, usando manipolazione di oggetti, danza ed antipodismo.

Francesca Mari, dopo essersi laureata in Scienze Geografiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna, ha frequentato la scuola di circo FLIC in cui si specializza in antipodismo. Lavora stabilmente con la nota compagnia inglese Gandini Juggling dal 2013 ha fatto parte anche del cast di “Akhnaten”, opera vincitrice dell’Oliver Award, produzione English National Opera nel London Coliseum. Collabora e fa parte di diverse compagnie, tra queste Upswing Aerial (UK) per la nuova produzione “Seasons”, CircusMash (UK), Area 51 (UK), Debòrdement (FR) (progetto di Nicanor de Elia), Circo In Zir (IT), Arterego (IT), Steampunk Parade (IT).

“Tempera” di Simone di Biagio è un quadro espressionista che racconta le sfumature emotive di un’intera vita attraverso il linguaggio del corpo, del movimento e della giocoleria. Il filo conduttore è l’equilibrio – o la sua mancanza – che accomuna tutti gli esseri umani e in cui si cela la bellezza umana e intima della vita.

Simone Di Biagio, dopo essersi diplomato in ragioneria e dopo qualche anno di esperienze varie, scopre la giocoleria nel 2016. Subito affronta un biennio formativo presso la Scuola Romana di Circo nella quale continua lo studio della giocoleria e altre discipline come mano a mano, verticali e acrobatica. Nel 2018 si trasferisce per continuare la sua formazione alla FLIC Scuola di Circo Torino dove si diploma nel 2020.

6 marzo h. 18:30 Spazio FLIC

Clara Storti in “Gretel”

“Alla base di questo progetto c’è il desiderio di indagare l’universo delle fiabe, di cui non mi interessa la morale e la dimensione retorica o psicoanalitica, ma la semplicità di narrazione e i piccoli segni magici o poetici che queste contengono.”

Un quadrato, tanti piccoli oggetti: un vassoio, una teiera, un prato all’inglese, un comodino. E poi Fritz e Oscar, silenziosi coinquilini in una minuscola casa. Gretel si muove nel suo microcosmo di piccole cose, sbadata e rigorosa, caotica e attentissima a tenere vivo l’ordine bizzaro dei suoi oggetti fuori scala e fuori posto.

Con l’immediatezza di narrazione della fiaba, Gretel percorre sola i sentieri dell’esistenza, tra circo contemporaneo, danza e manipolazione di oggetti. Un inno alla migrazione, un’ode alla tenacia del sapersi reinventare, nonostante tutto. Una riflessione delicata e profonda sul chi va e chi resta, sul resistere sempre, anche quando tutto crolla.

Clara Storti si forma seguendo due strade parallele: la pratica circense e la formazione in arti visive, che convergono oggi nell’attività che svolge all’interno dell’Associazione Quattrox4, da lei co-fondata, che dal 2010 si occupa dello sviluppo del circo contemporaneo a Milano. Si diploma al l’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi intitolata “Collaborazione come metodologia di lavoro nell’ambito dello spettacolo”. Lavora come scenografa con il regista Francesco Micheli e collabora con gli studi Lightning and Kingly face, Map-architetura e Vogue Italia. Ha lavorato come performer con diversi registi e coreografi fra cui Dario Fo, Arturo Brachetti, Willi Dorner, Suzan Bogaerdt & Bianca Vander Schote, Roberto Olivan. Assieme a Filippo Malerba crea lo spettacolo Pianinbilico e prende parte alla creazione di Dall’Alto, dramma musicale circense prodotto da Milano Musica e Quattrox4, che viene rappresentato a Romaeuropa Festival e al Festival Aperto di Reggio Emilia.

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