Controlli Carabinieri Mercatino dell’antiquariato Moncalieri, l’impegno costante dell’Arma

La legge prevede espressamente che i commercianti di cose antiche ed usate non di valore esiguo, debbano, indicare va nel registro delle operazioni giornaliere di compravendita i dati richiesti dalla legge.

mercatinoDomenica scorsa, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, in collaborazione con i colleghi della stazione di Moncalieri, nell’ambito delle consuete attività di controllo volte alla prevenzione e repressione dei reati di contraffazione o ricettazione di opere d’arte e di antiquariato, hanno eseguito una ispezione amministrativa al tradizionale mercatino dell’antiquariato di Moncalieri.
Secondo quanto spiegato, sono stati controllati 10 espositori del settore e sono state sottoposte ad esame alla banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti decine di beni d’arte. Sono in atto accertamenti finalizzati ad appurare se le opere fotografate siano da ricercare o di probabile provenienza furtiva, come accaduto qualche anno fa quando i Carabinieri del Reparto Specializzato, durante i controlli, si sono imbattuti in una pala d’altare risultata provento di furto ai danni di una chiesa di Rezzo (IM).
L’opera pittorica poi sequestrata è stata in seguito riconsegnata alla Diocesi. E’ stata riscontrata una irregolarità nella tenuta dei registri di Pubblica Sicurezza, previsti dalla legge, per chi commercia opere ed oggetti antichi o usati. La legge infatti prevede espressamente che i commercianti di cose antiche ed usate non di valore esiguo, debbano, indicare va nel registro delle operazioni giornaliere di compravendita i dati richiesti dalla legge. L’articolo viene spesso disatteso dagli esercenti la specifica attività e costituisce un valido strumento di contrasto al mercato illecito per le forze di polizia nonché un ottima fonte di prova della buona fede dell’acquirente in caso di acquisto sfortunato.