Emergenza Coronavirus Rivalta, riceve il bonus INPS e decide di restituire i buoni spesa

L'emergenza economica e sanitaria non frena la bontà d'animo. La storia arriva da Rivalta, dove un artigiano di 41 anni, decoratore, ha visto la sua attività fermarsi per l'emergenza pandemia

rivaltaL’emergenza economica e sanitaria non frena la bontà d’animo. La storia arriva da Rivalta, dove un artigiano di 41 anni, decoratore, ha visto la sua attività fermarsi per l’emergenza pandemia. Niente lavoro, due figli da mantenere e la moglie in cassa integrazione (che ancora non è arrivata).
Così, da lavoratore autonomo, ha chiesto tutti gli aiuti possibili: dal bonus Inps alle agevolazioni comunali, come i buoni spesa. Una volta arrivati i 600 euro dall’ente previdenziale, lui e la moglie si sono fermati a pensare che quei ticket spesa potevano anche non servire. Con un po’ di sacrifici, spese oculate e il fatto che l’attività dell’uomo potesse ripartire a breve, hanno deciso di rinunciare ai buoni, che il Comune aveva già pronti. Infatti, ne avevano diritto.
“Abbiamo pensato – spiega l’artigiano -., che i tagliandi potessero servire di più a una famiglia in situazione più grave della nostra. Così quando ci ha chiamato il Comune per andare a ritirarli, li abbiamo rifiutati”. “Un comportamento lodevole – dice l’assessore Agnese Orlandini -, non è da tutti guardare al prossimo in una situazione di emergenza simile”
Foto: wikipedia.org

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