Lite tra prostitute e clienti Asti, diverbio nato per una questione di prezzo

Gli agenti, con non poca difficoltà, avrebbero riportato alla calma gli animi e identificavano i soggetti e ricostruendo la dinamica dell’accaduto.

PoliziaNel corso delle attività di controllo del territorio, le Volanti della Polizia di Stato – Questura di Asti, nel fine settimana appena trascorso, sono intervenute nei pressi di un distributore di carburante in Corso Alessandria, a seguito di telefonata di aiuto su linea di emergenza 113 da parte di una donna con accento sudamericano.
Secondo quanto spiegato, giunti sul posto, gli operatori avrebbero notato un’autovettura ferma nello spiazzale del distributore con a bordo due uomini che discutevano animatamente con tre donne, dedite al meretricio. Gli agenti, con non poca difficoltà, avrebbero riportato alla calma gli animi e identificavano i soggetti e ricostruendo la dinamica dell’accaduto.
In base a quanto appurato gli uomini, due astigiani di 30 anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, si sarebbero appartati poco prima con una delle tre donne in auto, al fine di consumare un rapporto sessuale. La donna non riuscendo ad addivenire ad un accordo circa la modalità di pagamento della prestazione, sarebbe scesa dal veicolo iniziando con i due astigiani un’animata discussione, che non sfociava in comportamenti violenti.
Gli agenti avrebbero accertato che le donne, prive di documenti, avrebbero dichiarato di essere cittadine brasiliane e peruviane. Le stesse venivano accompagnate in Questura dove, al termine degli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione, le due cittadine peruviane sarebbero state espulse dal territorio nazionale in quanto non in regola con il permesso del soggiorno.
La terza donna, a seguito di accertamenti più approfonditi, sarebbe risultata essere di nazionalità italiana in quanto coniuge di cittadino italiano. Per le false generalità declinate è stata denunciata in stato di libertà e nei confronti della stessa è stato emesso dal Questore un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Asti per anni tre.

1 COMMENTO

  1. Dove sono finiti i relativi sfruttatori/schiavizzatori delle quali le strade italiane del sesso, secondo qualcuno, sono piene?
    Altro che schiavitù diffusa sulle stesse vie!

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