Situazione Embraco Riva di Chieri, si continua senza accordo

Le delegazioni sindacali di Uilm e Fiom hanno abbandonato il tavolo una volta compreso che l’azienda non avrebbe ritirato la procedura di licenziamento, che coinvolge 497 lavoratori su 537 addetti complessivi.

Si sono chiusi ieri senza accordo i primi 45 giorni di trattativa sindacale previsti per legge sulla vicenda della Embraco di Riva di Chieri. Nella riunione odierna, convocata presso l’Unione Industriale di Torino, le delegazioni sindacali di Uilm e Fiom hanno abbandonato il tavolo una volta compreso che l’azienda non avrebbe ritirato la procedura di licenziamento, che coinvolge 497 lavoratori su 537 addetti complessivi. La vertenza proseguirà con i restanti 30 giorni di trattativa istituzionale.
Dichiarano Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm: “Una volta compreso che l’azienda non aveva intenzione di ritirare i licenziamenti, in coerenza con quanto dichiarato in sede ministeriale, la delegazione ha abbandonato il tavolo. La Uilm è disponibile a percorrere qualsiasi strada se il tavolo viene sgomberato dall’ignobile ricatto dei licenziamenti”.
Dichiarano Lino La Mendola della segreteria Fiom di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile Embraco per la Fiom: “Senza ritiro dei licenziamenti nessuna trattativa è possibile. Se l’azienda su suggerimento dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo intende procedere con il ricatto del part time, aggirando la proposta del Governo, agiremo in tutte le sedi comprese quelle legali”.

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