Suicidio detenuto carcere di Ivrea, commenti e proteste

Un detenuto italiano, al secondo piano del carcere eporediese, avrebbe posto fine alla sua vita inalando gas da una bomboletta

ambuL’episodio è avvenuto presso il carcere di Ivrea nella giornata di sabato.
Secondo quanto spiegato, verso le 14,30 circa di ieri un detenuto italiano, al secondo piano del carcere eporediese, avrebbe posto fine alla sua vita inalando gas da una bomboletta racchiusa in un sacchetto intorno alla propria testa.
A darne notizia è l’Osapp per voce del segretario generale Leo Beneduci. Secondo il sindacalista: “Malgrado la popolazione detenuta ristretta nelle carceri italiane sia diminuita dal 2014 a oggi di oltre 15mila unità, sono ancora troppi i casi di suicidio a cui il personale di polizia penitenziaria non riesce a porre rimedio in ragione di una costante e quantomai grave e inaccettabile carenza di organico di ben oltre il 25% e pur considerando che, proprio grazie agli interventi del personale del corpo, solo un tentato suicidio su 20 ha esito infausto”.
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