Cus Torino, vittoria quando serviva

L’86-78 contro il Fossano fa due punti in più in classifica e questa è l’unica cosa che conta per un ottimo Cus Torino

Serviva vincere, e il CUS vince. L’86-78 contro il Fossano fa due punti in più in classifica e questa è l’unica cosa che conta. Le scarse trepidazioni e i quasi nulli spunti tecnici vissuti nei 40 minuti della Panetti non passeranno di certo agli annali, ma non c’è da fare troppo i sofisticati.
‘El hombre del partido è il 2000 Riccardo Murri: nei 43 punti che la panchina cussina fornisce alla causa, ben 24 sono suoi (con 4 su 5 da due, 3 su 6 da tre, 7 su 8 ai liberi, 5 rimbalzi, 3 assist, 6 falli subiti,). Letali le due triple che illuminano l’8-0 tutto personale che regala al CUS lo scatto decisivo intorno al 33’.
Rimanendo ai dati nudi e crudi, i 9 rimbalzi in più sono neutralizzati dalle 25 palle perse e dai 16 rimbalzi offensivi vengono fuori soltanto 6 rigiocate vincenti.
Con Fiore e Quercio a produrre serie di pentole e coperchi, il Fossano piega il capo sulla smitragliata di Murri ma nel complesso ci stanno dentro e conferma di non meritare la classifica.
Partenza energica dei cussini, che vanno in pressione sulla rimessa dal fondo, recuperano per due volte sull’apertura avversaria e segnano da sotto con Stola e Di Matteo, costringendo già il Fossano al time-out dopo 70 secondi sul 6-2.
Alla ripresa i padroni di casa continuano ad essere intraprendenti a rimbalzo offensivo, ma senza precisione al tiro. Stola è in missione difensiva su Grosso, ma si fa vedere anche in fase di offesa, dove Di Matteo si muove con lucidità, guadagna due liberi e li trasforma per il doppiaggio sul 8-4 del 4’.
Con il trascorrere dei minuti però lo foga cussina si attenua, il Fossano si adegua nelle marcature e si cresce anche in fase di realizzazione: a tre in diagonale di Ait Ouchane fanno eco due liberi i Chakir per ill sorpasso sul 8-9. Poco dopo Comino fa segnare il massimo vantaggio ospite della serata sul 8-11.
Appena entrato, Murri è mandato in lunetta: percorso netto. Capitan Campanelli ci aggiunge un bomba delle sue in transizione e il CUS riporta in fretta il punteggio dalla sua: 15-14 all’8’.
Il metro di direzione permette qualunque contatto e i 10 in campo se le danno di santa ragione (per fortuna, mai oltre i limiti del regolamento e del fair play): allo spettacolo entrambe le contendenti prediligono la praticità e il risultato rimane in bilico fino al 24-24 del 12’.
Poi un rimbalzo offensivo di Russano con annesso assist per la prima tripletta della gara di Murri, accende una vampata gialloblu di 4 minuti: la zona ospite fa acqua ma soprattutto fatica a piazzarsi sui rapidissimi ribaltamenti di Russano&C, frutto anche dei recuperi oltre che del dominio a rimbalzo difensivo.
Riviezzo si fa vedere più in difesa che in attacco ma il 35-26 è suo dopo un prezioso rimbalzo sulla testa di Chakir. I cuneesi riparano in time-out e la partita cambia ancora una volta di abito: con i due baby Tibs e Ronco in campo in contemporanea, il CUS non è altrettanto efficace che in precedenza, fallisce per due volte la progressione e si fa risucchiare: in uno dei rari guizzi di giornata, Grosso mette a referto il 2+1 che porta il Fossano a -2: 37-35 a 90 secondi dal riposo.
Celada ci prova dall’angolo e la sostanziosa collaborazione del ferro trasforma il tiro in una bomba, Tibs conclude in appoggiata proprio sulla sirena del 20esimo un’azione congegnata alla perfezione, poi Russano va in gol al ritorno in campo e il CUS riparte: 46-37. Macchinosi nella manovra, gli ospiti perdono per qualche minuto la maniglia della gara, commettono due falli di fila in attacco e al 22’ hanno già sprecato i 4 di squadra. Ma gli errori, dei cussini e non solo, li rimettono in partita.
Una clamorosa svista arbitrale consente a Comino, con entrambi i piedi fuori dalla linea di fondo di servire a Chakir per il 48-42. Coach Porcella, richiamato pochi istanti prima come il collega Magagnoli, si alza dalla panchina: il tecnico arriva prima ancora che riesca a proferire parola. Fiore, nel frangente ottimo in marcatura su Campanelli, converte il libero del 48-43.
Il Fossano cresce in difesa e si fa intenso e fisico, il giro palla CUS non trova spazi né sbocchi, e pure dalla lunetta (1 su 4) i padroni di casa non si palesano lucidi e freddi. L’ottimo Quercio riduce a 2 le unità di ritardo dei suoi sul 49-47.
L’arbitraggio cambia di colpo e, dopo le libertà eccessive dei primi due quarti, annacqua l’agonismo con continui interventi che frammentano la contesa.
Sul 53-51 Comino ha la chance di invertire l’inerzia ma sbaglia da solo un rigore a porta vuota. Quanto poi accade a 1 e 46 dalla mezzora ha quasi dell’incredibile per la categoria: il ‘tavolo’ si dimentica di far partire il cronometro, nessuno se ne accorge e ben 18 secondi scompaiono in un buco nero da cui non riemergono più, neanche quando da fuori, alla fine, arrivino segnalazioni in merito.
Il tempo si rimette in movimento, e Murri e Di Matteo chiudono la frazione dalla linea con il 4 su 4 del 57-53.
La partita il CUS la vince nei primi 3 minuti dell’ultimo quarto: Stola recupera e corre dall’altra parte in solitaria, ma è il 2000 Murri, con un break personale di 8-0, a mandare gambe all’aria il Fossano: tripla da destra, due liberi, tripla da sinistra: 69-55.
Scosso dall’uppercut cussino, il Fossano barcolla: Riviezzo infila una palla che si arrampica ovunque e si deposita da sola. E arriva anche l’antisportivo: dentro il libero, sull’extrapossesso Murri schiaccia un assist di platino per Sacco: 79-62 al 36’.
In rete soltanto dalla lunetta, la squadra ospite risale comunque fino al -10: 81-71.
L’84-73 di Quercio, chiamato da due da uno degli arbitri e da tre dall’altro, manda in confusione totale il ‘tavolo’ che nel successivo minuto e mezzo cambia il risultato sul tabellone qualcosa come 7 volte (!).
Come se non bastasse a 1 e 15 dal termine il cronometro non è fermato su una fallo subito dal fossanese Quercio e scorre libero per almeno 10 secondi. Ne vengono recuperati 4, gli altri finiscono dove erano finiti i precedenti 18.
A 50 secondi dalla fine le due squadre e il pubblico della Panetti riescono finalmente a capire il punteggio: 84-76. C’è ancora tempo per un canestro per parte che muta soltanto lo score non la sostanza.
CUS TORINO-BASKET FOSSANO 86-78
Parziali: 23-22, 44-37, 57-53
CUS TORINO: Murri 24, Tibs 6, Russano 9, Sacco 8, Di Matteo 14, Riviezzo 5, Campanelli 11, Celada 5, Stola 4, Catozzi n.e., Ronco, Bifulco n.e. All. Porcella.
FOSSANO: Grosso 10, Chiaramello, Fea , Chakir 15, Ait Ouchane 5, Pinzani 3, Fiore 25, Quercio 12, Comino 8, Verra n.e., Soriani n.e. All. Magagnoli.
Notizie: Ufficio Stampa Cus Torino
Foto: wikipedia.org

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