Lorenzo Fortunato dà la vittoria all’EOLO-KOMETA sul mitico Monte Zoncolan

Lorenzo Fortunato ha messo il suo nome, ma la firma era di gruppo. Una firma di un intero progetto, di venti ciclisti e molte persone che lavorano per assisterli, che è nato qualche mese fa nella categoria ProTeam

Giro d’Italia 2021 – 104th Edition – 14th stage Cittadella – Monte Zoncolan 205 km – 22/05/2021 – Ilario Biondi – photo Lorenzo Fortunato (ITA – Eolo – Kometa Cycling Team)/BettiniPhoto©2021

Lorenzo Fortunato ha messo il suo nome, ma la firma era di gruppo. Una firma di un intero progetto, di venti ciclisti e molte persone che lavorano per assisterli, che è nato qualche mese fa nella categoria ProTeam. Lorenzo Fortunato ha vinto questo sabato sulla vetta del Monte Zoncolan, ha sbloccato il palmares dell’EOLO-KOMETA Cycling Team e ha certificato la realizzazione di un sogno per una struttura che affronta la Corsa Rosa dopo l’invito della sua organizzazione. Quell’invito era una responsabilità. E l’obiettivo, ambizioso, era quello di vincere una tappa. Un’impresa difficile, molto complicata, perché vincere è sempre difficile. Ma l’obiettivo era chiaro e per raggiungerlo avevano lavorato duramente. Lorenzo Fortunato ha realizzato quel sogno e ha scatenato l’euforia.
Lorenzo Fortunato ha vinto sulla cima del Monte Zoncolan, dove la fuga ha trionfato di nuovo. Il corridore bolognese e Vincenzo Albanese facevano parte di una fuga di undici corridori che si è sviluppata nei primi chilometri. Gli undici sono riusciti ad alimentare un reddito di più di otto minuti che ha introdotto la gara nel limbo dell’incertezza. Potrebbe arrivare la fuga? Albanese era incommensurabile nell’assistenza a Fortunato. Gli undici passarono la Forcella Monte Rest, quella con una discesa molto tortuosa.
Nell’avvicinamento allo Zoncolan la fuga si è ridotta a nove corridori, con Albanese che si è già lasciato andare una volta terminato il lavoro. Le sue entrate, poco più di sei minuti. E sullo Zoncolan, il delirio. Si è mosso il ‘Bahrain’ Jan Tratnik ancora con dieci chilometri davanti e la parte più difficile. Lì ha reagito Fortunato, che ha visto chiaro ed è andato da solo per lui per lasciarlo indietro negli ultimi tre chilometri. Fortunato è riuscito a superare leggermente le rampe più dure per realizzare il trionfo più importante non già della sua carriera, ma di tutto il progetto sportivo. I sogni, sì, sono realizzati.
Lorenzo Fortunato: “Non riesco ancora a credere a quello che è successo. Ho capito di aver vinto a 150 metri dalla fine quando ho sentito Stefano Zanatta alla radio che diceva “Ora fai una volata” e nel frattempo Ivan urlava. È un sogno che si avvera, una grande cosa: ringrazio i miei direttori sportivi, ringrazio Ivan Basso e Alberto Contador, ringrazio Luca Spada e tutto lo staff della Eolo-Kometa perché senza di loro non sarei mai riuscito in questa impresa. Questa squadra crescerà e io crescerò con lei, ne sono sicuro. Grazie a tutti: questa mattina Ivan Basso mi ha detto “Vai in fuga e vinci la tappa”. Ed è successo, è successo davvero”.
Ivan Basso “Lorenzo oggi è stato davvero straordinario: avevamo promesso di essere protagonisti quest’anno e oggi, grazie a lui, abbiamo centrato l’obiettivo. Per chi ama questo sport, lo Zoncolan è un vero e proprio monumento: oggi Lorenzo ha scritto il suo nome tra i grandi campioni che lo hanno conquistato, e non credo ci sia gioia più grande che vedere premiati i nostri sforzi con una prestazione di questo livello. Il lavoro di squadra ha fatto davvero la differenza: grazie al supporto di Vincenzo Albanese in fuga e di tutti gli altri ragazzi del gruppo, siamo riusciti a mantenere la promessa di vincere una tappa. E non è ancora finita: manca ancora una settimana alla passerella finale, e la nostra sete di vittoria non è certo esaurita”. Un grande giorno. Ma il Giro continua.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa EOLO-KOMETA Cycling Team

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