Arrestata banda delle spaccate Cuneo, agivano anche nel torinese usando un mattone

L'operazione si chiama Caramida, dal romeno mattone, ed ha coinvolto una banda che ha colpito nel torinese e nel cuneese

PoliziaE’ stata denominata operazione “Caramida” (dal romeno mattone, usato dagli arrestati per le spaccate notturne ai danni di attività commerciali) quella portata a termine, nei giorni scorsi, da Carabinieri e Polizia di Cuneo (Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri Comando Provinciale e Squadra Mobile – 3^ Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Questura), coordinati dalla Procura della Repubblica di Cuneo Dr. Attilio Offman, che ha consentito di mettere fine alla fiorente attività di un gruppo criminale formato da cittadini romeni dedito alla commissione di furti notturni con spaccata in danno di attività commerciali.
Secondo quanto spiegato, sono stati arrestati, su provvedimento di Fermo del PM, poi convertito dal GIP del Tribunale di Cuneo in ordinanza di custodia cautelare in carcere, quattro cittadini romeni e un cittadino moldavo, tutti di Torino, accusati di concorso in furto aggravato e ricettazione. L’indagine, durata sei mesi, era iniziata la notte dell’11 maggio scorso quando ignoti presero di mira un negozio d’abbigliamento griffato in corso Nizza a Cuneo.
In base a quanto appurato, dopo aver spaccato la vetrina con un grosso mattone (dal che il nome dell’operazione Caramida), avrebbero depredato in pochissimo tempo l’attività commerciale rubando merce per oltre 15mila euro, fuggendo poi col bottino su un’auto di grossa cilindrata ancor prima dell’arrivo delle pattuglie di Carabinieri e Polizia. Analogo furto i malviventi avrebbero messo poi a segno tre mesi dopo, sempre allo stesso negozio e con le medesime modalità la notte del 26 agosto.
Tre giorni dopo però, la serrata attività d’indagine congiunta di Polizia e Carabinieri consentì di arrestare i primi tre componenti della banda. L’attività investigativa (fatta di analisi di molte ore di filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, intercettazioni telefoniche ed ambientali, prolungati servizi di pedinamento) avrebbe poi consentito di raccogliere a carico dei cinque componenti del gruppo criminale un consistente quadro probatorio in ordine al loro coinvolgimento in numerosi episodi delittuosi commessi tra Cuneo e Torino ed il PM ha così ottenuto dal GIP del Tribunale di Cuneo le misure cautelari ed ora sono rinchiusi nel carcere di Torino.
Dovranno infatti rispondere:
– dei due furti commessi ai danni dello stesso negozio d’abbigliamento cuneese, gran parte della refurtiva per complessivi 20mila euro è stata recuperata in un garage a Torino nei pressi di Strada Settimo e restituita al derubato (della ricettazione della refurtiva dovranno rispondere anche altri due pregiudicati romeni di Torino che fungevano da custodi del bottino accumulato dal gruppo nei vari colpi messi a segno);
– furti di auto nuove o km zero in danno di una concessionaria d’auto di Cuneo e due di Torino del valore di svariate decine di migliaia di euro, tutte auto poi recuperate;
– furto di alcune auto, anche di grossa cilindrata, poi usate per mettere a segno altri furti in danno di attività commerciali, restituite ai legittimi proprietari;
– ricettazione di un notevole quantitativo di refurtiva, del valore di varie migliaia di euro, provento di altri furti messi a segno nella zona di Alba.
Le indagini di Polizia e Carabinieri di Cuneo sul gruppo criminale, particolarmente attivo tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, proseguono, potrebbe infatti esserci la loro mano dietro una fitta serie di altri furti notturni con spaccata, per oltre mezzo milione di euro, perpetrati in negozi di pelletteria e abbigliamento griffati, aziende, concessionari auto e negozi di telefonia ad Alba (CN), Busca (CN), Torino, Asti, Courmayeur (AO), Savona, Albenga (SV) ed Alassio (SV). Nel corso delle indagini è stata sventata anche una rapina ai danni di una gioielleria di Albenga che stavano per mettere a segno due componenti della banda.