Ballottaggio Amministrative Nichelino 2016, testa a testa tra PD e Liste Civiche

13392997_1083183438393978_523774539_nTutto come due anni fa. O quasi. Al ballottaggio tra quindici giorni per decidere chi sarà il nuovo sindaco ci sarà il candidato marchiato Pd, contro quello delle liste civiche di centro sinistra, che da due anni e mezzo corrono scissi dal Partito Democratico locale per protesta contro la locale reggenza. Franco Fattori (Pd), contro Giampiero Tolardo (liste civiche) oggi, come Santo Cistaro e Angelino Riggio nel 2014. E, come due ani fa, anche questa volta il Movimento Cinque Stelle era partito alla grande, ma nella seconda parte della lunghissima nottata dello spoglio ha ceduto. Un film già visto insomma, con una differenza sostanziale però. Questa volta a finire davanti a tutti, a sorpresa, è stata la coalizione di Tolardo, con 6401 voti, contro i 6311 di Fattori. Un risultato straordinario. Basti pensare che, con meno votanti della scorsa tornata (si sono recati ai seggi il 61,8% degli aventi diritto, contro il 73,4% di due anni fa), le liste civiche di Tolardo hanno ottenuto circa 600 voti in più. Numeri che non possono fare dormire sonni tranquilli ad un Partito Democratico che a Nichelino continua a prendere bastonate e a crollare nelle preferenze.
Lo scrutinio era iniziato con la Pepe e i Cinque Stelle partiti a razzo. Le prime sezioni davano alla pentastellata un trend che poteva portarla comoda al ballottaggio. I musi da funerale si sprecavano sia nel quartier generale di Fattori che di Tolardo. Poi il cambio di rotta intorno alle 2 di notte. Cominciavano ad arrivare sezioni “amiche” dei due contendenti. Il candidato Pd balzava in testa, ma la Pepe teneva. All’undicesimo seggio, però, il sorpasso anche di Tolardo sui grillini, che iniziava una progressione inarrestabile. Sul finire, ecco sorpasso, assolutamente impronosticabile alla vigilia, anche su Fattori E alla Pepe non potevano che restare le lacrime, versate ai seggi delle sezioni della Don Milani.
Fattori commenta così il voto: “Siamo moderatamente soddisfatti. Bisogna cercare di spiegare alla gente che il nostro è un programma che volta le spalle al passato e di sviluppo per la città”.
Tolardo, raggiante, incalza: “Le nostre liste hanno battuto un partito di livello nazionale, ma distrutto a livello locale per colpa di alcuni personaggi. I dirigenti provinciali dovranno tenerne conto”.